Il dolore della cerchia più stretta: esempio di correttezza e umanità

La scomparsa di Ennio Doris lascia un vuoto enorme nel mondo della finanza ma soprattutto nel cuore dei tanti che lo hanno conosciuto ed apprezzato

Il dolore della cerchia più stretta: esempio di correttezza e umanità

La scomparsa di Ennio Doris lascia un vuoto enorme nel mondo della finanza ma soprattutto nel cuore dei tanti che lo hanno conosciuto ed apprezzato. «Per Fininvest, e per l'intero Gruppo, questo è un giorno di immensa tristezza - recita una nota della società -. La scomparsa di Ennio Doris priva l'Italia di un imprenditore dallo straordinario talento innovativo, capace di creare, con l'appoggio convinto di Silvio Berlusconi, un nuovo modo di fare banca e di gestire risparmi e investimenti. La famiglia del Cavaliere si trova a piangere un amico con il quale avevano raggiunto una consuetudine più che familiare. «La scomparsa di Ennio Doris ci lascia sgomenti - scrive Marina Berlusconi -. È stato un imprenditore geniale, il più corretto e leale dei partner, cui tutto il gruppo Fininvest deve moltissimo. Per me è stato anche un punto di riferimento insostituibile e ha rappresentato un meraviglioso insegnamento». «Non potrò mai dimenticare - aggiunge la presidente di Fininvest - il modo in cui concepiva la vita e il lavoro, la generosità, la capacità, rara, di costruire dal nulla uno dei principali gruppi italiani senza perdere la genuinità e l'entusiasmo degli inizi. Alla splendida famiglia che ha saputo creare, alla moglie Lina e ai figli Massimo e Sara mi stringo con affetto immenso».

La famiglia come valore primo e come metro di tutto. Una testimonianza che ha lasciato un segno profondo anche nel secondogenito del Cavaliere. «Una stima infinita. È il primo sentimento che provo pensando al caro Ennio - ricorda Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset - , un grandissimo imprenditore e una persona unica per valori, principi e umanità. Per me è sempre stato un esempio e un riferimento: mi ha sempre dato stimoli importanti anche dal punto di vista professionale, esprimendomi il suo sostegno fino all'ultimo. Mi stringo con affetto, commozione e riconoscenza alla cara Lina a Massimo e a Sara». Anche il nostro editore, Paolo Berlusconi, lo ricorda con commozione. «Agli albori di Programma Italia, la prima società che Ennio Doris ha fatto con mio fratello, ho avuto l'onore di esserne per qualche anno il presidente. E così ho potuto conoscerlo, apprezzarlo e imparare da lui. Doti imprenditoriali ma soprattutto umane. Un visionario che rimarrà nella storia del nostro Paese e soprattutto in tutti i cuori di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo».

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