La dottrina rossa a scuola: "Cappuccetto rosso senegalese" e "Bella ciao"

Il programma choc di una scuola elementare bolognese: ci sono anche le mani dell'Anpi. Scoppia l'ira: "Lasciate stare i nostri figli"

La dottrina rossa a scuola: "Cappuccetto rosso senegalese" e "Bella ciao"

Non bastavano le sardine: ora anche a scuola si promuove l'ideologia rossa. Nel plesso "Vannini" di Medicina (comune della provincia di Bologna) sbarcano migranti, Anpi e Bella ciao. Dal verbale delle rappresentanti di classe in possesso in esclusiva de ilGiornale.it, emergono delle iniziative della scuola elementare che prevedono tre punti principali: uno spettacolo teatrale dal titolo "Cappuccetto rosso senegalese", un progetto sulla Resistenza targato Anpi di Medicina e un raduno in piazza sulle note di "Bella ciao". L'assurda vicenda è stata segnalata da Galeazzo Bignami: "Ci risiamo. Giù le mani dai bambini. L'indignazione è poco. I sinistrati non ci riescono a star lontano dai bambini. Dopo la drag queen che 'insegna' sessualità in una scuola, ecco a voi un estratto del programma di un istituto elementare sempre del bolognese: spettacolo teatrale su 'Cappuccetto rosso senegalese' sui migranti; poi tutti in piazza con l’Anpi, quella di cui gli esponenti negano la tragedia delle foibe, a far che? A cantare 'Bella ciao', oltretutto paragonato all’inno nazionale".

Il deputato di Fratelli d'Italia sul proprio profilo Facebook ha reso nota la questione e ha aggiunto: "Dovete smetterla di provare a indottrinare i bambini! Fate il vostro lavoro se siete capaci, frustrati maestri sessantottini. Perché vi fa così paura la libertà?". Poi Bignami ha concluso sfogandosi contro il mondo rosso: "Se voi avete portato da ignoranti il vostro cervello all’ammasso del pensiero unico dominante, lasciate stare i nostri figli. Loro sono meglio di voi".

Gay sex education a scuola

Pochi giorni fa via abbiamo parlato dello scandalo che si è tenuto nel corso di un'assemblea di istituto al Laura Bassi di Bologna: erano state proposte diverse iniziative per "sfatare miti, tabù e tanta disinformazione". In palestra sono andate in scena la storia e l'esibizione delle Drag Queen; in Aula Magna invece si poteva assistere all'educazione sessuale "dalla teoria al preservativo"; presso l'aula 3A si poteva approfondire l'identità di genere e sessuale; nell'aula A1 si teneva poi la "Gay sex education" su "ruoli di genere, identità e safer sex"; non poteva mancare infine anche un'attvità sul "Pride, Noi dell'Arcobaleno".

Come se non bastasse, sui muri sono stati esposti dei cartelli di "sensibilizzazione" ideati dal comitato Lgbtq+ del Liceo: su alcuni di questi veniva ribadito come non sia importante chiedere il sesso di una persona poiché si può anche essere "entrambi" o "nessuno dei due"; inoltre veniva descritta la "pansessualità" di chi è attratto da persone "indipendentemente dal loro genere".

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