L'effetto Conte? Un disastro: M5s crolla nei sondaggi

I grillini non riescono a ingranare, neppure con il cambio di leader. Con Giuseppe Conte il partito registra un calo dello 0,8%, e a guadagnarci è il Pd

L'effetto Conte? Un disastro: M5s crolla nei sondaggi

Avrebbe dovuto traghettare la compagine grillina verso un Movimento 2.0, e invece, a distanza di qualche mese, l'effetto ottenuto da Giuseppe Conte è stato un considerevole calo nei sondaggi, con tanto di regalino al Partito democratico, che sembra proprio aver fatto suoi quei voti sfuggiti al M5s.

Insomma, le notizie per Giuseppi, salvatore dei pentastellati in cerca di una nuova identità da proporre agli elettori, non sono affatto buone. In soli 7 giorni, stando agli ultimi sondaggi, ci sarebbe stata una perdita dello 0,8%. Secondo i dati rilevati di recente da Monitor Italia, sondaggio settimanale di Dire-Tecnè, il Movimento 5 Stelle è ormai sceso sotto la soglia del 15%. Guarda caso, quegli 0,8 punti sono finiti in tasca del Pd, che con un + 0,8% hanno raggiunto il 21,7%, confermandosi primo partito. Un vero e proprio disastro, per i grillini.

Subito dopo il Partito democratico, con il 20,6% (+0,2%), rimane Fratelli d'Italia, il partito guidato da Giorgia Meloni. Unico gruppo politico che ha deciso di non far parte della squadra dell'attuale governo. Stando ai sondaggi di Monitor Italia, una crescita è stata registrata anche dalla Lega, che con uno 0,2% risale al 18,4%, conquistando il terzo posto. A seguire il Carroccio, qualche punto più giù, si trovano proprio i 5 Stelle, crollati al 13,4%. Sono ormai lontanti i tempi delle elezioni del 2018, quando i pentastellati, incanalando l'insoddisfazione popolare, incassarono alle urne più del 32%. Dopo il partito dei grillini, troviamo Forza Italia, che con un + 0,1% arriva all'8,8%.

Sondaggi, insomma, non proprio felici per il Movimento 5 Stelle, che con l'ex avvocato del popolo credeva di rifarsi un'immagine e rientrare nelle preferenze dei cittadini. Le contraddizioni passate, tuttavia, restano, e forse proprio quelle rendono dubbiosi gli elettori, che non hanno dimenticato certi proclami grillini. Giuseppi, poi, non ha migliorato la situazione con certe sue uscite, prima fra tutte l'intenzione di disertare i talk della Rai dopo le nomine. C'è stata poi l'adesione al 2x1000 e la decisione di astenersi sul caso Open.

Tutto ciò è andato a beneficio del Pd, ora alleato del Movimento 5 Stelle. Allenza, tuttavia, non del tutto vantaggiosa per il Partito democratico, che si trova a braccetto con un gruppo politico che scarsamente potrà aiutarlo quando al popolo italiano sarà nuovamente concesso tornare alle urne. I sondaggi, infatti, danno il centrodestra in vantaggio, con il 49,2% dei consensi. Pd, M5S, Articolo uno ed Europa Verde, uniti insieme, raggiungono invece solo il 39,7%. Azione, Italia Viva e + Europa, i partiti del cosiddetto centro, arrivano invece al 6,7%, perdendo lo 0,6%.

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