Una crociera, una città galleggiante che si sposta di luogo in luogo. Ma che per natura rimane un mondo a sé, chiuso. Poi un'epidemia a bordo, tre morti e una vacanza che diventa un incubo simile a un film dell'orrore. Colpa di una possibile epidemia di Hantavirus, malattia che può causare sindrome respiratoria acuta, a bordo di una nave da crociera, la MV Hondius, che era in viaggio da Ushuaia, Argentina, a Capo Verde, nell'Oceano Atlantico. I tre passeggeri deceduti provenivano dai Paesi Bassi e dalla Germania. Un uomo britannico, inoltre, è stato ricoverato in terapia intensiva in Sudafrica. Ma adesso è allarme: anche se le autorità sanitarie minimizzano il rischio epidemia, il timore è proprio quello che il contagio si espanda a dismisura nella nave. Che ora cerca un porto dove attraccare tra le inevitabili resistenze di molti Paesi.
A bordo ci sono 149 persone di 23 nazionalità diverse, fa sapere la compagnia della nave da crociera, il colosso Oceanwide, che aggiunge: "Le isole di Las Palmas o Tenerife sono prese in considerazione come punti di ingresso per lo sbarco, dove potrebbero avere luogo ulteriori controlli medici e la presa in carico" ma non è certo che arrivi la disponibilità del porto. Mentre le autorità di Capo Verde, da dove è transitata la nave, hanno fatto sapere che non le permetteranno di attraccare e Ann Lindstrand, funzionaria dell'Oms a Capo Verde, ha spiegato che si stanno pianificando evacuazioni mediche per trasportare passeggeri in ambulanza in aeroporto, per poi trasferirli in aereo fuori da Capo Verde. "Ad oggi, un caso di infezione da Hantavirus è stato confermato in laboratorio e altri cinque casi sono sospetti. Delle sei persone colpite, tre sono decedute e una è attualmente ricoverata in terapia intensiva in Sudafrica", ha informato l'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite. Oceanwide fa sapere che a bordo sono in vigore "stringenti misure precauzionali, inclusi isolamento, protocolli igienici e monitoraggio medico" ma è inevitabile che la paura a bordo, e non solo sia moltissima. Anche perché "sebbene raro, l'Hantavirus può essere trasmesso da persona a persona e causare gravi malattie respiratorie e richiede un attento monitoraggio dei pazienti, un supporto adeguato e una gestione appropriata", ha fatto sapere l'Oms. La malattia si trasmette principalmente attraverso il contatto con roditori infetti o con i loro escrementi mentre la trasmissione da uomo a uomo non è molto comune. Il virus è diventato famoso alcuni mesi fa perché causò la morte dell'attore Gene Hackman, la cui villa risultò poi infestata da topi. a com'è possibile che un contagio del genere possa svilupparsi all'interno di una nave? La Cruise Lines International Association, la più grande associazione di categoria al mondo nel settore crocieristico, fa sapere "le compagnie associate adottano protocolli sanitari e di sicurezza estremamente rigorosi" e che "i tassi di malattia a bordo delle navi da crociera sono generalmente inferiori rispetto a quelli riscontrati in contesti analoghi a terra". Le cabine dei passeggeri sono comunque di base lontane dalle cambuse dove storicamente è più facile che trovino alloggio i roditori in grado di trasportare malattie ma anche alcuni membri dell'equipaggio avrebbero manifestato i sintomi del virus.
Considerati i tempi di incubazione della malattia molto lunghi, fino a due mesi, ce n'è abbastanza perché il caso rischi di diventare globale. Trasformando una vacanza in un incubo a tutti gli effetti. E non solo per i viaggiatori isolati e con il fiato sospeso.