Esposto M5S contro De Luca: Renzi già in un mare di guai

Il M5S presenta un esposto in procura. Il Pd fa quadrato attorno al neo governatore. In Campania i guai di Renzi sono solo all'inizio

Esposto M5S contro De Luca: Renzi già in un mare di guai

Non si è ancora insediato in Regione Campania che Vincenzo De Luca deve già fare i conti con nuovi guai. Il Movimento 5 stelle ha, infatti, presentato un esposto in procura. "Dopo i risultati delle elezioni regionali è d’obbligo un post di ringraziamenti - scrive Breppe Grillo sul blog - il primo grazie (di cuore) va a De Luca, ineleggibile e impresentabile, che ha mostrato il vero volto del Pd della (il)legalità".

"A testa alta - twitta in mattinata De Luca - grazie Campania!". Sul nuovo incarico da governatore, però, riemergono le vecchie vicende giudiziarie e, soprattutto, pende la sospensione dall'incarico per effetto della applicazione della Severino. Legge che lil governatore piddì conosce sin troppo bene e da diverso tempo. Nel 2013, essendo stato messo dall'allora premier Enrico Letta al ministero delle Infrastrutture come numero due di Maurizio Lupi, l’Antitrust gli ha ordinato di scegliere tra la poltrona da sindaco e quella da viceministro. De Luca è andato avanti e a gennaio del 2014 il Tribunale civile di Salerno lo ha dichiarato decaduto dalla carica di primo cittadino. De Luca ha fatto ricorso e il 3 febbraio 2015 la Corte d’Appello di Salerno ha confermato la decadenza. Decadenza che, nel giro di una decina di giorni, gli è piovuta addosso per ben due volte: oltre al doppio incarico, infatti, a portarlo via dal Comune di Salerno ci ha pensato la condanna per abuso d’ufficio nel processo sul termovalorizzatore. Immediata la decadenza decretata dalla Prefettura in base alla Severino, altrettanto rapido il reintegro (momentaneo) deciso dal Tar. Pochi giorni dopo la decisione sul doppio incarico. A quel punto De Luca ha impresso un’accelerazione alla sua corsa alla Regione. Si è candidato e ha vinto le soffertissime primarie del Pd (rinviate per ben tre volte) fino alla campagna elettorale contrassegnata dalla polemica sugli impresentabili e la decadenza prevista dalla Severino in caso di elezione.

"De Luca era candidabile, eleggibile e insediabile e seguirà questo percorso - spiega Lorenzo Guerini - dopodiché c’è una legge che assegna competenza agli organi di governo. Ma la legge non parla di decadenza eventualmente di sospensione". Ad ogni modo il vice segretario del Pd assicura che il governo non ha alcuna intenzione di "cambiare la Severino per De Luca". Eppure, Renzi qualcosa dovrà pure fare. Il Movimento 5 Stelle si è già fatto la sua mossa presentando in procura un esposto contro il neo governatore. "D’altra parte - commenta la grillina Valeria Ciarambino - è merito dei Cinque Stelle se De Luca è decaduto da sindaco di Salerno".

Oltre alle ombre sulla Severino, su De Luca si addensano anche le accuse (durissime) di aver vinto anche grazie ai voti dei centristi. "Non c’è dubbio che la vittoria di De Luca sia segnata dai risultati dei cosentiniani e dell’Udc - spiega Stefano Caldoro, presidente uscente della Campania - di questa vittoria va dato merito politico-elettorale all’Udc, e quindi a De Mita, e ai cosentiniani che insieme hanno raggiunto il 3,5%". Accusa che, qualora venisse confermata, dimezzerebbe ulteriormente i toni trionfalistici del Partito democratico campano. De Luca fa spallucce e guarda avanti. "Ora, comincia una fase di trasparenza e legalità. Ho responsabilità di realizzare un programma difficile e impegnativo", promette dopo aver ringraziato Renzi "per la fiducia che mi ha voluto dare".

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