Ex vigilessa sul Garda: da Fratelli d'Italia a candidata in Tunisia

Basma Bouzid ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni tunisine che si terranno dal 4 al 6 ottobre. "Nel partito mi hanno massacrata - racconta - ma se mi vogliono sono così"

Ex vigilessa sul Garda: da Fratelli d'Italia a candidata in Tunisia

Riceviamo e pubblichiamo:
La signora Basma Bouzid non è mai stata iscritta a Fratelli d’Italia, non è mai stata candidata né ha mai avuto ruoli nel partito. Ha solo frequentato come simpatizzante alcune nostre iniziative. Le posizioni della signora Bouzid riportate nell’articolo la rendono comunque incompatibile con i nostri programmi. Ufficio stampa di Fratelli d’Italia.

Da Fratelli di Italia a «Siamo tutti tunisini». E’ una storia tra il comico e l’inverosimile quella che vede protagonista Basma Bouzid, ex comandante della Polizia locale di Gargnano, sul Garda, ed esponente del partito di Giorgia Meloni. Dopo una lunga militanza in FdI a livello locale nel Bresciano, infatti, Bouzid ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni tunisine che si terranno dal 4 al 6 ottobre prossimi. Inserita nella lista 4 di «Siamo tutti tunisini» della Circoscrizione Italia, la sua discesa in campo ha subito creato molto clamore e fatto saltare dalla sedia qualcuno nel suo partito di riferimento.

Un balzo lungo oltre mille chilometri, ma soprattutto agli antipodi ideologici. Già, perché nel programma sposato dalla tesserata FdI compaiono due punti specifici che non si sposano esattamente con la visione politica della Meloni: "Abolizione della legge Bossi Fini" e "Sì allo Ius Soli". A diffondere la notizia è stato il Giornale di Brescia, che ha raccolto le prime dichiarazioni della candidata. "All’inizio non volevo, poi mi sono fatta convincere anche perché sono schifata dalla politica italiana e ne sto pagando il prezzo - ha riferito lei -, all’interno di Fratelli d’Italia mi hanno massacrata".

D’altronde la campagna elettorale di Basma Bouzid è in pieno svolgimento proprio nella sua terra d’adozione: nei giorni scorsi ha infatti illustrato a 150 famiglie tunisine presenti nel Bresciano le sue (nuove) proposte sull’immigrazione, che prevedono anche nuovi accordi sui rimpatri dei tunisini irregolari e quelli per ingressi regolari. Resta innegabile che il futuro di Bouzid in Fratelli d’Italia sia quantomeno incerto. «Io credo però nella diversità delle anime all'interno dello stesso partito. Se mi vogliono sono così», conclude lei.

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