"Faceva festa dopo il crollo a Genova". Ma ​Salvini zittisce gli sciacalli dem

La sinistra monta ad hoc la polemica: "Schiaffo al dolore del nostro Paese". Ma Salvini contrattacca: "Sciacalli su miei spostamenti, gli italiani chiedono conto dei vostri"

"Faceva festa dopo il crollo a Genova". Ma ​Salvini zittisce gli sciacalli dem

"Sciacalli di sinistra". Matteo Salvini non usa altri termini per definire il Pd che in queste ore lo sta attaccando per aver partecipato, la sera del drammatico crollo di Ponte Morandi a Genova, ad una cena a Messina. "Le immagini di Salvini che festeggia in ore drammatiche per Genova sono uno schiaffo al dolore del nostro Paese", ha tuonato Matteo Orfini dando il via a una riffa di commenti al vetriolo da parte di tutti i vertici piddì (Emanuele Fiano in testa) che arrivano addirittura a chiederne le dimissioni. Di crescendo in crescendo, la polemica è stata subito cavalcata dalla sinistra sui social network e, ovvviamente, da Repubblica che, andando a ripescare le fotografie postate su Instagram da alcuni partecipanti, è andata a fare le pulci alla serata dove c'erano "calici di vino, piatti a base di pesce, tante foto e selfie".

"Nella notte del dolore, quando a Genova si piangevano i morti e si scavava ancora tra le macerie, a Furci Siculo, in provincia di Messina, Matteo Salvini festeggiava". È Repubblica a fare da megafono ai vertici del Partito democratico che in queste ore si sono scagliati contro Salvini. Uno dopo l'altro i vertici dem intasano le agenzie per attaccarlo. "Le camicie bianche e candide e i vassoi colmi di pesce fanno impressione - attacca Michele Anzaldi - un ministro dell'Interno che nelle ore cruciali di Genova preferisce divertirsi con i suoi compagni di partito dovrebbe dimettersi". Il tutto come se Salvini non si fosse subito attivato dopo il crollo di Ponte Morandi per seguire in prima persona i soccorsi. Nel primo pomeriggio, poco dopo la tragedia, si trovava infatti nella sala operativa di Roma per coordinare tutte le operazioni di primo intervento. Non solo. Ieri, si è fiondato a Genova per partecipare, in Prefettura, al Consiglio dei ministri con il premier Giuseppe Conte e il vice premier Luigi Di Maio. Oggi, infine, ha fatto visita all'ospedale San Martino di Genova, dove sono ricoverate sei delle persone che sono rimaste ferite nel crollo, e alle camere mortuarie dove ha incontrato alcuni parenti delle vittime che sono in attesa di riconoscere le salme (guarda la gallery). Infine, è andato a ringraziare di persona la centrale operativa del 118 che martedì ha coordinato i soccorsi.

Gli attacchi della sinistra non sembrano infastidire Salvini. Che, però, qualche sassolino dalle scarpe se lo toglie. In primis, puntualizzando che il 14 sera non si trovava a una cena elettorale, con "calici di vino e piatti a base di pesce" come la descrive Repubblica, ma a un appuntamento (già fissato in calendario) con "sindaci, presidenti di associazioni di volontariato, uomini delle Forze dell'Ordine e tanti cittadini". "Nella stessa giornata, a Roma, ero stato prima al centro operativo nazionale dei vigili del fuoco per seguire i soccorsi a Genova - ha precisato in una nota il ministro dell'Interno - poi, come previsto, ero stato a Catania a incontrare i lavoratori di un'azienda sequestrata alla Mafia e a Messina, a ringraziare i Finanzieri che avevano sequestrato 20 tonnellate di droga".

A Ferragosto ha, poi, riunito il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza in Aspromonte, a San Luca, e poi è volato in Liguria, dove mi è fermato fino ad oggi e dove tornerà sia domani sia sabato. "Ai parlamentari del Pd, che sono stati edotti dei miei spostamenti di questi due giorni - ha, quindi, concluso Salvini - chiedo conto a nome degli italiani del loro operato degli ultimi anni".

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