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Trump promette: "Desecreteremo i file sugli oggetti volanti non identificati"

Non è il primo presidente a farlo. E ogni volta scatta la caccia ai "marziani"

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Ah, gli archivi segreti sugli Ufo! Quanto piacciono. D'altra parte ogni generazione americana ha avuto il suo presidente che prometteva di aprire gli archivi sugli Ufo: Jimmy Carter lo annunciò in campagna elettorale, Bill Clinton disse di aver chiesto informazioni su Roswell e Area 51, Barack Obama non poteva rivelare nulla, e adesso Donald Trump torna alla carica, desecretando i file sugli alieni (non so quante volte siano stati desecretati, però siccome non c'è un tubo di alieno desecretarli in continuazione è bello).

Del resto l'ultimo rapporto del Pentagono sugli Uap (cioè gli oggetti o fenomeni aerei non identificati, gli Ufo si chiamano così adesso) è meno eccitante di quanto suggeriscano i titoli: la solita zuppa di droni e palloni ed errori dei sensori e fenomeni atmosferici, e senza considerare che la maggior parte degli avvistamenti avvennero proprio nei pressi di basi militari durante la Guerra Fredda, dove si sperimentavano velivoli e armi (strano, eh?). Vi do una notizia: si continua a farlo, giustamente in segreto.

Tuttavia si attiva sempre lo stesso corto circuito mentale: se il Pentagono studia gli Ufo, allora sono alieni, un passaggio psicologicamente irresistibile, soprattutto per i nostri cervelli umani, che si sono evoluti per credere e vedere intenzioni e presenze anche dove non ci sono, dalle divinità agli alieni (consiglio a proposito l'illuminante saggio di Giorgio Vallortigara, Telmo Pievani e Vittorio Girotto Nati per Credere).

La stessa idea stessa di "disco volante" è una costruzione storica recente: le prime ondate di avvistamenti compaiono alla fine degli anni Quaranta, in coincidenza con l'immaginario fantascientifico visivo del dopoguerra: copertine pulp, cinema di serie B, riviste illustrate, e lo scherzo di Orson Welles, il quale nel 1938 seminò il panico annunciando in radio lo sbarco degli alieni, ispirandosi al romanzo di H. G. Wells La guerra dei mondi. Prima di allora? Nei cieli si avvistavano comete, presagi, prodigi, draghi, angeli, madonne, e chi più ne ha più ne veda.

Si fanno diventare aliene perfino dichiarazioni che di alieno hanno solo chi le manipola. Tipo "Obama conferma l'esistenza degli alieni", falso. L'ex presidente ha espresso solo una posizione condivisa dall'astrobiologia: in un universo con centinaia di miliardi di galassie (ciascuna con centinaia di miliardi di stelle) è plausibile che la vita esista altrove (sarebbe strano il contrario). Basta leggersi l'equazione di Drake (non ho spazio per spiegarla qui, se vi interessa la trovate ovunque).

Molto plausibile che non siamo soli nell'universo, discorso completamente diverso dagli Ufo, ma in questo equivoco logico prosperano le credenze ufologiche, perfette per funzionare come nuove forme di religione tecnologica. Non a caso i racconti di incontri alieni "non verificabili" avvengono sempre in condizioni strampalate: solitudine, buio, alterazione percettiva, gente che ha alzato il gomito e racconta di essere stata rapita, o semplici mitomani in cerca di terrestre attenzione. Oltretutto avete notato che gli alieni sono sempre "entità superiori"? Anche qui, stesso schema di migliaia di religioni. Nessuno che creda di aver visto uno stupido lombrico spaziale.

Senza contare che programmi scientifici come il Seti cercano da decenni segnali extraterrestri in modo rigoroso, e non hanno mai trovato niente.

Al contempo lanciamo anche noi segnali nello spazio, chissà perché convinti di mandare un messaggio a ET e non a Alien. Mi stupisco, piuttosto, che nessuno abbia ancora trovato un alieno negli Epstein Files, ma sono convinto che qualcuno lo troverà.

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