Fdi e Lega insieme? L'ipotesi lista unica tenta Meloni e Salvini

Fondere i partiti alle Politiche può garantire a entrambi più eletti

Fdi e Lega insieme? L'ipotesi lista unica tenta Meloni e Salvini

Roma - L'opzione della lista unica tra Fratelli di Italia e Lega Nord ritorna di moda nel centrodestra. Meloni e Salvini rispolverano l'ipotesi di una fusione tra i due partiti in vista delle elezioni politiche.

C'è già una bozza di simbolo che da giorni circola sia negli ambienti leghisti che di Fratelli di Italia: un logo che contiene i nomi di Salvini e Meloni. Non mancherebbe il richiamo al tricolore. L'idea dei due leader è di eliminare i simboli di Fdi e Lega Nord per la competizione elettorale puntando tutto sull'effetto Meloni al Sud e su quello Salvini al Nord. C'è anche una valutazione di tipo elettorale che spinge i due leader a caldeggiare la soluzione della lista unica: la possibilità di eleggere, in assenza di una modifica all'attuale legge elettorale alla Camera (Italicum modificato dalla sentenza della Corte Costituzionale), i 100 capilista in tutti i collegi. Tradotto in seggi parlamentari, il piano di Meloni e Salvini punta alla scelta diretta di 100 deputati.

I sondaggi attestano la Lega tra il 12 e il 14 per cento mentre Fratelli d'Italia tra il 4 e 5 per cento: una lista Meloni-Salvini farebbe sbarcare in Parlamento una pattuglia di 115/120 deputati. Se l'operazione elettorale è solo all'inizio, ben strutturata appare l'intesa della coppia sui temi dell'Europa. «Basta ambiguità. Le condizioni che Fratelli d'Italia pone alla base di qualsiasi alleanza sono tre: chiarezza sui contenuti, a partire dal rapporto con l'Europa fino alla difesa dei nostri confini dall'immigrazione incontrollata e alla tutela dei nostri lavoratori dalla globalizzazione senza regole, dalla difesa dei nostri cittadini e delle nostre imprese soffocati dalle tasse alla valorizzazione della famiglia; primarie per far scegliere agli italiani il portabandiera; una clausola anti-inciucio, cioè l'impegno di tutti i partiti che fanno parte della coalizione a non fare mai accordi col Pd» scrive Meloni su Facebook.

Salvini rincara la dose, commentando la partecipazione di Silvio Berlusconi al congresso del Ppe a Malta: «Merkel in questo momento per l'Italia rappresenta disoccupazione e immigrazione fuori controllo, quindi qualcuno dovrà scegliere con i tempi che riterrà opportuno se il futuro passa dalla Lega, dai popoli, dagli italiani, opporre dalla Merkel, dalla Bce, da Strasburgo». Una sintonia che presto potrebbe trovare una sintesi nel partito unico della Destra.