Il finto suicida sarà processato per la fuga in Grecia

Finisce in Tribunale la vicenda di Adamo Guerra, l'uomo scomparso nel 2013 da Lugo, in provincia di Ravenna

Il finto suicida sarà processato per la fuga in Grecia
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Finisce in Tribunale la vicenda di Adamo Guerra, l'uomo scomparso nel 2013 da Lugo, in provincia di Ravenna, dove abbandonò l'ex moglie e le due figlie, sparendo nel nulla, e ritrovato recentemente a Patrasso, in Grecia, dalla trasmissione Chi l'ha visto?. Il 57enne dovrà comparire davanti ai giudici di Ravenna per difendersi dall'accusa di violazione degli obblighi di assistenza familiare per avere abbandonato il domicilio domestico, sottraendosi ai doveri inerenti la responsabilità genitoriale e alla qualità di coniuge, facendo mancare i mezzi alla moglie Raffaella Borghi e alle due figlie. Fu la ex moglie, che in realtà lo sapeva in Grecia già dal 2016, a presentare la denuncia per non aver provveduto al sostentamento familiare. Nei giorni scorsi la storia degli ex coniugi è finita su tutti i giornali perché sembrava che l'uomo avesse inscenato un suicidio con i familiari, che lo avrebbero considerato morto per 10 anni. Dalla querela risulta invece che la moglie, forse anche prima del 2016, era a conoscenza del fatto che Guerra era all'estero e lo accusava di violazione degli obblighi familiari. A Chi l'ha visto? la donna ha raccontato che, dopo aver ricevuto una segnalazione dell'ex marito in Grecia, nel 2019 e nel 2021 aveva contattato il Consolato italiano ad Atene per avere conferma della sua presenza sul territorio greco, ma gli fu risposto che lì non c'era nessuna traccia di lui. Secondo quanto risulta, la donna sarebbe stata in effetti avvisata che Guerra era stato fermato per un normale controllo, già tra la fine del 2014 e il 2015: identificato, aveva riferito di non volere comunicare con i parenti in Italia. In seguito l'ex moglie ha chiesto informazioni al Consolato. Intanto a Ravenna, pur tra qualche intoppo, partirà il processo contro l'uomo.

La prima udienza era stata fissata a settembre 2019, ma il dibattimento era stato poi sospeso perché l'imputato era stato dichiarato irreperibile fino a quando, nell'ambito del procedimento civile avviato ancora dalla donna per il divorzio, a febbraio 2022, aveva fatto richiesta all'Aire (anagrafe italiani residenti all'estero) di essere cittadino italiano residente in Grecia.

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