Fisco, l'affondo di Berlusconi: "Ricetta tasse e manette inutile"

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha attaccato il governo giallorosso sul fisco: "Quella delle tasse e delle manette è una ricetta che non può funzionare"

Fisco, l'affondo di Berlusconi: "Ricetta tasse e manette inutile"

Silvio Berlusconi spara a zero sugli ultimi provvedimenti partoriti dal governo giallorosso in ambito fiscale. In particolare, la ricetta “tasse e manette” adottata dall'esecutivo, ha sottolineato il Cav, non è altro che una “inutile vessazione” nei confronti dei cittadini.

In un'intervista al Tg4 il leader di Forza Italia dimostra di avere le idee chiarissime. Le misure fiscali del Conte bis sono solo “inutili vessazioni nei confronti dei cittadini, trattati come sudditi, per i quali sembra valere sempre una presunzione di colpevolezza".

Quella delle tasse e delle manette – ha aggiunto Berlusconi riferendosi al Grande fratello fiscale che i giallorossi sembrerebbero voler progettare - non è una ricetta che può funzionare. L'evasione si combatte abbassando la pressione fiscale".

Sulla riforma della prescrizione, il leader di Forza Italia ha fatto norare come anche “nella maggioranza” ci siano “dubbi sul giustizialismo del M5s” perché “con la riforma della prescrizione i cittadini potranno restare sotto pressione per tutta la vita”.

Dalle elezioni regionali al rapporto con Craxi

Berlusconi si è poi soffermato a parlare delle imminenti elezioni regionali in programma il prossimo 26 gennaio in Emilia Romagna e in Calabria.

Il doppio appuntamento, pur essendo circoscritto in ambito locale, ha senza ombra di dubbio anche un valore nazionale: “Se vinceremo in Emilia Romagna, come credo, sarà una svolta storica. In Calabria la brava Jole Santelli sarà il simbolo della riscossa nel Sud. Daremo l'avviso di sfratto a questo governo che ha come unico collante le poltrone".

Riguardo le regionali in Calabria, il Cav ha detto di puntare molto sulla candidata Santelli per cambiare la situazione del Sud Italia. “Negli ultimi anni il divario economico fra Nord e Sud anziché diminuire ha ripreso ad aumentare. I governi che si sono succeduti – ha detto Berlusconi a LaCnews 24 - governi non eletti dagli italiani, non hanno creduto veramente nella possibilità di sviluppo del Mezzogiorno, ma hanno messo in campo delle semplici misure assistenziali temporanee come il reddito di cittadinanza. Il nostro successo in Calabria servirà a invertire la rotta".

Dulcis in fundo, Berlusconi ha dedicato qualche battuta a Bettino Craxi: “Sono stato amico di Craxi per tanti anni ed è esattamente il contrario di come lo ha dipinto la stampa prevalente. Insieme ad Alcide De Gasperi fu l'unico uomo politico italiano del dopoguerra a meritare di essere definito uno statista. È stato uno dei pochi leader politici ad avere una visione di lungo periodo. Ebbe anche una sua politica estera: alleati senza esitazione con l'Occidente, ma attenti ai nostri interessi nazionali e capaci di cogliere cosa stava accadendo nel mondo".

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