Fontana si scaglia contro il "Gay pride dei bimbi": "Allibito"

Il ministro Fontana ha tuonato contro la festa che sarebbe stata organizzata dalle operatrici di una cooperativa in funzione del Gay Pride. Bignami di Forza Italia porterà il caso in Parlamento per il tramite di due interrogazioni

Fontana si scaglia contro il "Gay pride dei bimbi": "Allibito"

Il ministro per la Famiglia e per le Disabilità Lorenzo Fontana ha reagito in modo duro a quanto emerso per ora sul caso di Casalecchio di Reno.

Nel comune situato vicino a Bologna, stando alle notizie riportate in queste ore, sarebbe stata organizzata una vera e propria festa in sostengo del Gay Pride. Solo che a essere "dipinti" in funzione dell'omaggio alla tradizionale sfilata Lgbt sarebbero stati dei bambini. Le lavoratrici della cooperativa Dolce avrebbero fatto fare cartelloni inneggianti al Pride, manifestazione che nel frattempo stava per declinarsi all'interno delle strade del capoluogo. Pare, ancora, che i genitori dei minori non fossero stati informati dell'iniziativa. Alcuni quotidiani, questa mattina, hanno pubblicato le foto dei cartelloni in questione. In uno di questi si può leggere: "Per festeggiare insieme il Gay Pride!!! - Viva l'amore!".

Il tutto, come già appurato durante la giornata di ieri, è destinato a finire in Parlamento. "Il buon senso qui manca del tutto. Con un numero infinito di favole istruttive e attività che possono essere proposte ai bambini - ha dichiarato Galeazzo Bignami, deputato di Forza Italia - la cooperativa non ha trovato di meglio da fare che dedicare un laboratorio al gay pride? Una scelta grave e inopportuna che non ammette giustificazioni, soprattutto perché è noto che tali temi suscitano sempre polemiche visto che non trovano mai condivisione unanime". Bignami ha optato per un'interrogazione da presentare a due diversi ministri: quello dell'Istruzione e, appunto, quella della Famiglia.

Sempre Fontana, come raccontato da Il Resto del Carlino, ha già tuonato contro le informazioni arrivategli sulla vicenda. "Siamo allibiti e preoccupati, sia perché in questa vicenda sono coinvolti bambini molto piccoli, sia perché l’iniziativa è stata presa all’insaputa dei genitori e, quindi, senza il loro consenso preventivo", ha dichiarato il ministro leghista, considerato sempre più dai pro life come una sorta di paladino dei temi cari agli attivisti che lottano per la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale. Poi è arrivato anche un commento piccato su Facebook: "Ma è possibile - si è chiesto il ministro - che si faccia una cosa del genere all'insaputa dei genitori, tra l'altro a bambini fra 1 e 5 anni? Educazione o ideologia? Adesso i buonisti e i politicamente corretti non hanno niente da dire?".

Il sospetto del ministro Fontana sembra essere che questo genere d'iniziative servano alla diffusione dell'ideologia gender.

La cooperativa dovrebbe avere un colloquio con le operatrici nel corso delle prossime ore. Ci sarebbe, insomma, la volontà d'indagare su quanto accaduto. Il centrodestra, intanto, ha espresso tutta la sua preoccupazione.

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