Forza Italia vede lo spettro della recessione "Le decisioni del governo sono inadeguate"

La linea azzurra: «Sospendere il patto di Stabilità. Cambieremo il dl in Aula»

Forza Italia vede lo spettro della recessione "Le decisioni del governo sono inadeguate"

Fin dal primo momento della crisi provocata dall'epidemia di coronavirus Forza Italia ha puntato il dito sulle conseguenze economiche ne sarebbero derivate. E ieri, commentando a caldo su Twitter le prime notizie sul decreto, la capogruppo azzurra alla Camera Mariastella Gelmini ha confermato: «Prime misure economiche del governo sono inadeguate e interessano, per lo più, solo la zona rossa'. Il resto del Paese viene ignorato e non riceve le attese risposte. Forza Italia è pronta a stravolgere, con le sue proposte, questo decreto in Parlamento».

Gli azzurri vedono lo spettro della recessione. Intanto bisogna guardare all'Europa, spiega Licia Ronzulli, vicepresidente dei senatori di Fi. «Il patto di stabilità dovrebbe essere sospeso - spiega la Ronzulli -. Il rischio che si registri nei prossimi giorni una forte contrazione dei consumi non solo nel nostro Paese è alto. Solo un aumento della spesa pubblica potrebbe parzialmente compensare il calo di quella privata ed evitare scenari catastrofici». Antonio Tajani, nella sua qualità di parlamentare europeo, si farà portavoce - come ha annunciato già ieri - perché in sede comunitaria il nostro Paese possa utilizzare tutti gli strumenti utili per sostenere l'economia, tra cui la temporanea sospensione delle regole Ue sul «default» e sul pagamento dei debiti che gravano sulle imprese. E soprattutto - spiegano da Fi - l'Europa deve ritrovare una regia comune per affrontare situazioni come quella creatasi con lo scoppio dell'epidemia di Covid-19. «Non deve esserci una gara a chi adotta le misure più coercitive - afferma l'europarlamentare Fulvio Martusciello - ma una gara per tutti i Paesi per fare nello stesso modo per evitare il tracollo economico che l'Italia subirebbe sicuramente se non si interviene con tempestività». Ma anche Palazzo Chigi deve fare la sua parte. «Ma non basta - ribatte il deputato Marco Marin - Serve intervenire con la massima decisione sul differimento delle rate dei mutui, delle imposte e delle cartelle di pagamento perché adesso le aziende e le famiglie si trovano in una situazione di oggettiva difficoltà. Bisogna agire subito con gli investimenti per circa 100 milioni proposti da Forza Italia». E bisogna fare in fretta perché il rischio di recessione ormai è più che concreto. «I due governi Conte hanno causato la peggior crescita degli ultimi anni - commenta Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato -. Quello giallorosso, poi, nato con la scusa di scongiurare l'aumento dell'Iva, in realtà lo ha fatto solo per il 2020 con una manovra in deficit, ma nei due anni successivi gli italiani si troveranno a pagare una maxicambiale di 47 miliardi in forma di clausole da sterilizzare». Ed è sulla difesa del turismo che secondo il deputato Giorgio Mulè bisognerebbe partire. «Siamo leader in Europa nel settore che rappresenta circa il 13% del Pil con 4,2 milioni di occupati. Bene, quando uno dei maggiori settori economici è messo a rischio non solo da un'emergenza sanitaria, ma da una cattiva informazione data dal governo all'estero compromettendo la nostra immagine nel mondo, o si inverte la rotta o niente e nessuno ci salverà dalla recessione annunciata».