Franco: "Ecco i 3 nemici della ripresa"

Le insidie, dal Covid all'energia. Salvini insiste: inserire la flat tax

Franco: "Ecco i 3 nemici della ripresa"

Sono tre gli elementi di incertezza per l'economia: il rischio di una nuova ondata Covid, le strozzature nelle forniture di materie prime e semilavorati, l'aumento dei prezzi dell'energia. Così il ministro dell'Economia Daniele Franco ha sintetizzato l'orientamento emerso dalle riunioni dei ministri delle Finanze europei a Bruxelles (Ecofin). Sull'andamento della pandemia «è emersa da parte di vari ministri una forte preoccupazione, c'è significativo allarme su ciò che potrebbe significare una crescita dei contagi per la dinamica dell'economia». In Italia, ha rilevato Franco, si registra solo un leggero rialzo dei contagi, mentre sui problemi di approvvigionamento di materie prime «non hanno pesato in misura significativa» sul nostro Paese, ha detto Franco. Più problematica la questione del caro bollette, «se l'aumento dei prezzi proseguisse e si consolidasse ciò avrebbe un effetto deflativo sull'economia». L'interpretazione prevalente tra i ministri Ue è che «la dinamica attuale avrà un picco verso fine anno e che i prezzi nella prima parte del 2022 torneranno a scendere: bisogna vedere con quale rapidità». Il ministro ha parlato anche del Pnrr e della tabella di marcia del governo. L'Italia dovrebbe completare la realizzazione degli obiettivi del Piano entro l'anno per richiedere la prima tranche dei fondi europei, dopo il prefinanziamento ottenuto ad agosto. «Noi contiamo di completare i nostri milestone e target - ne abbiamo 51 per quest'anno, 28 sono già stati conseguiti, ce ne mancano 23 - entro la fine dell'anno». Poi, sul debito pubblico: «Pensiamo che la riduzione del nostro debito sia una delle nostre priorità. Il punto è a che ritmo ridurre i debiti, ovviamente. Se il ritmo fosse tale da portare un Paese in una situazione di recessione, credo né i cittadini né il governo di quel Paese, ma credo anche gli altri Paese, non ne sarebbero contenti. Bisogna trovare un percorso che sia accettabile per tutti». La crescita del Pil attesa per il 2021 «sarà un po' sopra il 6,1%: siamo stati smentiti da dati superiori a quelli previsti» ha spiegato Franco. Quanto al recupero del Pil perduto a causa della crisi pandemica, mentre l'area euro ci è già arrivata «noi torneremo al livello pre-crisi quasi certamente nel primo trimestre del 2022, in primavera pensavamo di arrivarci nel secondo o nel terzo».

Sulla manovra intanto si prepara la battaglia in Parlamento. Il centrodestra preme per un taglio fiscale. La Lega chiede «l'aumento delle pensioni di invalidità, andando a tagliere i furbetti del reddito di cittadinanza e l'aumento della flat tax per partite Iva, autonomi e piccoli imprenditori fino a 100.000 euro di fatturato». Anche per Forza Italia il taglio delle tasse è una priorità. «Dobbiamo assolutamente fare in modo che la manovra del governo sia puntata soprattutto a favorire la crescita. Ecco perché riteniamo fondamentale l'investimento nel taglio della pressione fiscale alle imprese» spiega il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

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