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Gelo record in Italia: allerta in 5 regioni. Un vigilante muore nel cantiere olimpico

L'uomo, 55 anni, ha avuto un malore durante il turno notturno a -16 gradi

Gelo record in Italia: allerta in 5 regioni. Un vigilante muore nel cantiere olimpico
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Le temperature sono 15 gradi sotto le medie stagionali e l'Italia è travolta da un'ondata di gelo da record. Da Nord a Sud, dove è scattata l'allerta gialla in Abruzzo, Calabria, Molise, Puglia e Sicilia sia per neve sia per ghiaccio e temperature sotto lo zero. L'Italia si è risvegliata con temperature così basse come con accadeva da 10 anni: minime sottozero e valori intorno ai -20°C in montagna (anche a 2000 metri sulle Alpi) e gelate diffuse in pianura al Centro-Nord con picchi di -10 gradi. Continuerà così per pochi giorni, con picchi oggi e domani. Poi la situazione si dovrebbe stabilizzare. Per prevenire le emergenze, la protezione civile è schierata, così come le squadre di spargimento sale nelle principali strade e autostrade.

Forse il freddo è anche l'elemento chiave per capire come è morto Pietro Zantonini, originario di Brindisi, vigilante di 55 anni: era in servizio in un cantiere di Milano Cortina, dove il termometro è sceso a -16 gradi. Si è sentito male mentre era da solo. Nel suo gabbiotto. Da quel micro stanzino sorvegliava i lavori in uno dei tanti turni notturni di 12 ore. Il sostituto procuratore di Belluno, Claudio Fabris, ha disposto l'autopsia sulla salma del lavoratore che si era temporaneamente trasferito in Veneto dalla Puglia per lavorare con una società di vigilanza negli appalti esterni dei giochi olimpici. Il decesso sarebbe avvenuto intorno alle 2 del mattino dopo che l'uomo era "uscito dal gabbiotto per effettuare una ricognizione esterna" spiega l'avvocato Francesco Dragone di Lecce che assiste la moglie e il figlio del 55enne. I due, avvisati dai carabinieri di Brindisi della morte qualche ora dopo i fatti, si sono precipitati a Cortina dove hanno presentato denuncia per il decesso. A chiamare i soccorsi del 118 intorno alle 5 del mattino sono stati i colleghi trovando la vittima priva di sensi ma per lui non c'è stato nulla da fare nonostante i tentativi di rianimazione. Secondo quanto riferito dal legale il vigilante si sarebbe spesso lamentato con la famiglia delle "difficili condizioni di lavoro" in cui operava. La notte dei fatti ci sarebbero stati 16 gradi sotto lo zero. Gli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura di Belluno dovrebbero svolgersi la prossima settimana.

Sarà fondamentale capire se il freddo ha giocato una componente chiave nelle cause del decesso.

"La sicurezza sul lavoro non può essere un'opzione. È inaccettabile che il Veneto pianga il terzo morto in dieci giorni dall'inizio del nuovo anno" ha dichiarato il presidente del Veneto, Alberto Stefani.

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