Il grido di aiuto delle imprese Incubo chiusura per ventimila

La nuova stretta ridurrà i consumi di 5,8 miliardi I commercianti: "Un lockdown? Sarebbe insostenibile"

Gli uffici del ministero dell'Economia sono al lavoro già da un paio di giorni in vista delle nuove misure restrittive. Due le preoccupazioni. La prima è che effetto potrebbe avere la stretta che il Dpcm che il governo sta per varare. Secondo, come sostenere le imprese coinvolte.

Gli strumenti sono pochi. Le best practices, cioè i migliori esempi di politiche adottate all'estero, non offrono spunti interessanti. Anche perché al netto del recovery fund, gli unici interventi possibili sono aiuti di stato sui quali l'Europa ha allargato i cordoni della borsa, ma che devono essere finanziati con risorse nazionali. Ancora una volta, spazi di manovra ridotti ai minimi termini.

Ma l'emergenza c'è ed è destinata ad aggravarsi con il nuovo decreto.

Un saggio di come potrebbero andare le cose, dopo quel -2% di Pil stimato dall'Ufficio parlamentare di bilancio, arriva direttamente dalle associazioni di categoria.

Confesercenti ha calcolato che le nuove disposizioni per il contenimento del Covid-19 «avranno un impatto negativo sull'economia, causando un'ulteriore riduzione di circa 5,8 miliardi di euro di consumi delle famiglie». La spesa delle famiglie per il 2020 passerebbe da 95,8 a 90 miliardi di euro. Il Pil, solo per la componente consumi, si ridurrebbe dello 0,3%. Poi ci sarebbero le conseguenze sulle imprese. La stretta potrebbe causare la chiusura di altre 20mila attività, portando da 90 a 110mila le cessazioni previste quest'anno.

Stime basate sulle restrizioni soft ipotizzate fino a ieri mattina. Non sulla bozza del Dpcm circolata nelle ultimi ore, che i commercianti definiscono «insostenibile». Tra gli effetti poco considerati della stretta, la crescente sfiducia delle famiglie che destinerebbero quote sempre maggiori di reddito al risparmio.

Con un eventuale lockdown la situazione peggiorerebbe. Si perderebbe almeno mezzo miliardo di euro al giorno, ha stimato il centro studi di Unimpresa.

Allarme condiviso anche da Confcommercio, secondo la quale nuove chiusure sarebbero «insostenibili» in un Paese «messo alle strette anche sul terreno dell'emergenza economica e in cui la tensione sociale cresce». Il costo prevedibile è un crollo del Pil superiore al 10% previsto e «la cessazione dell'attività di decine di migliaia di imprese e la cancellazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro». A partire dalla ristorazione, che ha già visto restare a casa 400 mila lavoratori in settembre, secondo le stime Fipe.

Uno dei possibili interventi riguarda i canoni di affitto, spiega Confedilizia. La proroga del credito di imposta al 60 per cento per gli affitti commerciali. Poi la cedolare secca sugli affitti commericali, sgravi dell'Imu e semplificazione dei contratti. «Che cosa si sta aspettando?», protesta il presidente Giorgio Spaziani Testa.

A rischiare sono anche gli artigiani. Nei primi 6 mesi di quest'anno le imprese del settore sono diminuite di 4.446 unità, facendo scendere il numero complessivo presente in Italia a quota 1.291.156, secondo i dati della Cgia di Mestre.

Un nuovo lockdown, spiega il coordinatore dell'Ufficio studi Paolo Zabeo, «darebbe il colpo di grazia a un settore che da 11 anni a questa parte sta già costantemente diminuendo di numero».

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Commenti

Duka

Dom, 25/10/2020 - 11:17

Con questo CD a difendere il vostro malumore l'INCUBO sarà presto realtà.

Ritratto di Azo

Azo

Dom, 25/10/2020 - 11:34

Vorrei sapere da chi vengono pagati i parlamentari che governano il paese e non solo, ma anche tutti i dirigenti e gli impiegati statali!!! """SE VENGONO PAGATI DAL DANARO PUBBLICO, QUANDO LA POPOLAZIONE CHE HA SEMPRE PAGATO LE TASSE DEVE TIRARE LA CINGHIA, ANCHE GLI IMPIEGATI STATALI DEVONO DIMINUIRE I LORO STIPENDI, MENTRE COLORO CHE SONO LA CAUSA DI QUESTA MALAPOLITICA, DEVONO ESSERE RADIATI DA OGNI CARICA NELLA POLITICA ED AD OGNI IMPIEGO STATALE"""!!!

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Giusto1910R

Dom, 25/10/2020 - 11:39

Le Partite Iva dovrebbero ricevere almeno il 70% della denuncia dei redditi dell'anno precedente. Se così non fosse sarebbe chiaro (se ancora qualcuno non lo avesse capito!) che in Italia gli statali sono lavoratori privilegiati. Mentre gli autonomi sono penalizzati da leggi ingiuste e discriminatorie.

jaguar

Dom, 25/10/2020 - 11:45

Ci salverà la montagna di denaro che ci ha promesso l'Europa. E il guaio è che i giallorossi ci credono.

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02121940

Dom, 25/10/2020 - 11:54

Nel governo non si teme di bloccare l’economia italiana, mentre si vuol dare tutto per frenare la malattia che farà morire molti anziani (io lo sono), ma che farà meno danni di quelli che stanno avanzando sotto la spinta di quel governo che nel futuro sarà ricordato soprattutto per i Dpcm del Presidente Conte, un avvocato fuori posto.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 25/10/2020 - 11:57

Nel governo non si teme di bloccare l’economia italiana, mentre si vuol dare tutto per frenare la malattia che farà morire molti anziani (io lo sono), ma che comunque farà meno danni di quelli che stanno avanzando sotto la spinta di questo governo che nel futuro sarà ricordato soprattutto per i Dpcm del Presidente Conte, un avvocato fuori posto.

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giangol

Dom, 25/10/2020 - 12:48

Però hanno rafforzato i taxi dei finti profughi. Questo è quello che si meritano gli italiani

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Smax

Dom, 25/10/2020 - 12:53

Adesso interviene bersani, lo smacchiatore, e inveisce contro gli evasori, dopo maledetti kulaki ora maledette pmi.