Una testimonianza di un paramedico, che desidera l'anonimato, potrebbe gettare una nuova ombra sui fatti di Modena (nella foto la macchina usata da El Koudri). Non sarebbe stato solo il raptus isolato di una mente in frantumi. Dietro la scia di sangue che ha sconvolto il cuore di Modena, dietro i passanti travolti dall'auto a forte velocità, si allungherebbe adesso anche l'ipotesi del terrorismo. Ecco la testimonianza di una paramedico che venerdì sera a poche ore dall'inferno si è trovata nel posto giusto al momento sbagliato. Sotto i portici in centro, a un minuto esatto dalla sinagoga, avrebbe ascoltato la pianificazione del massacro. Fatti che ha poi raccontato in Questura. L'abbiamo incontrata.
Ci riporti a quel venerdì sera. Cosa ha attirato la sua attenzione in quella zona del centro?
"Camminavo sotto i portici. Davanti a quel negozio gestito da pakistani, un posto molto noto in zona, ho notato due persone. Erano due uomini vestiti bene, molto curati, ma c'era qualcosa di strano nel loro atteggiamento".
Cosa facevano esattamente?
"Il più anziano era completamente voltato di spalle, guardava il muro per nascondersi e non farsi riconoscere. L'altro invece era più giovane, sulla trentina, capelli lisci con un ciuffo e giubbotto beige. Parlava ad alta voce, in modo concitato, nervoso ed eccitato".
Ed è a quel punto che lei sente la frase finita nei verbali della Questura.
"Sì, mi è passato praticamente di fianco. Il giovane arabo parlava quasi urlando per farsi sentire. Ha guardato il complice e, incrociando il mio passaggio, ha detto: Mi pagheranno bene, anzi benissimo. Più di 40.000 euro. E lo vedrete!. Ero sbigottita".
Cosa ha risposto l'uomo girato di spalle?
"Lo ha gelato immediatamente, dicendo solo: Parla piano, col gesto delle mani. Ma il giovane ha rincarato con una freddezza che mi tormenta ancora: Ci sarà un bello spettacolo, che vedranno in tanti...".
C'era un dettaglio particolare nel modo di parlare di quei soldi?
"Faceva sempre una strana pausa prima della cifra. Lo ha fatto due volte al mio passaggio, scandendo bene le parole: ...se va tutto bene prenderemo di più più di 40.000 euro".
Il giorno dopo, Modena piomba nel terrore. Salim El Koudri si lancia sulla folla con l'auto. Lei capisce subito?
"Ho collegato i tasselli subito. Quel "bello spettacolo" era l'attacco. Sabato sera sono corsa in Questura a mettere tutto a verbale con gli investigatori. Non potevo stare zitta".
La certezza sul
killer, per lei, quando è arrivata?"Ho riconosciuto la foto di Salim El Koudri non appena è stata pubblicata sui giornali. Non ho avuto il minimo dubbio: era lui l'uomo sotto i portici che parlava dei 40.000 euro".