Immigrati, Salvini: "Blindare i confini e più espulsioni. Islam di oggi è un pericolo"

Matteo Salvini a tutto campo a Fatti e misfatti su TgCom24. dai dazi al rapporto tra deficit e pil, dall'immigrazione all'islam

Immigrati, Salvini: "Blindare i confini e più espulsioni. Islam di oggi è un pericolo"

Matteo Salvini ricorda che il tema dell'immigrazione p prioritario per la Lega: "Per il primo anno di governo Salvini il numero è zero (riferito agli immigrati, ndr) - dice in un'intervista a Fatti e misfatti, su TgCom24 -. Dobbiamo smaltire un arretrato di clandestini di mezzo milione. La prima opzione è blindare i confini, dalle Alpi alla Sicilia. Basta, non si passa, stop. Perché immigrazione clandestina vuol dire delinquenza. L'emergenza di questo Paese è pulire, rimettere delle regole, blindare i confini, punire ed espellere".

"L'Islam di oggi è un pericolo - prosegue Salvini -. Non lo voglio. O si evolve e si apre, altrimenti è un pericolo. Salvini al governo mette lo stop a ogni presenza islamica irregolare o abusiva in Italia".

Per quanto riguarda il tetto del rapporto deficit/Pil al 3% il leade del Carroccio non ha dubbi: "Se questi numeretti hanno portato a cinque milioni di poveri in Italia, evidentemente sono numeretti sbagliati. Siamo gli unici fessi che non diamo da mangiare ai nostri figli, perché lo chiede l'Europa". E si sofferma su Berlusconi: "Conto che mi dia una mano, c'è nel programma che abbiamo firmato la revisione dei trattati. Se riusciamo a mantenere il 3%, lo manteniamo. Se i nostri figli hanno bisogno, per me il 3% è scritto sulla sabbia".

L'alleanza di centrodestra? "Io mi fido, c'è un patto scritto. Sono un uomo di parola, come lo sono io immagino che lo siano anche gli altri alleati. Non vedo l'oro di incominciare a fare oltre che a dire. Se io do una parola - prosegue - quella è. Se io mi prendo un impegno con gli italiani, avrei vergogna a rubare dei voti".

Capitolo avversari. Per Salvini Renzi o M5S sono due facce della stessa medaglia. "Pd e Cinquestelle sono entrambi movimenti di sinistra. Il mio avversario - ha aggiunto - è Renzi, io voglio a mandare a casa a Renzi. Non ne posso più dei sorrisetti di Renzi, della Boschi e dei loro amici. Spero che Renzi il 5 marzo sia un lontano ricordo. A Bruxelles se ne facciano una ragione, perché Renzi è già stato messo alla prova e i Cinquestelle stiamo vedendo come governano nelle città che amministrano. Ho voglia di essere messo alla prova io".

Il leader della Lega ai microfoni di Rtl 102.5 si sofferma sui dazi, cercando di mitare quello che ha detto Trump. "L’Europa ha già 52 dazi che proteggono merci europee. Io dico che, come Trump difende lavatrici e pannelli solari, abbiamo il dovere di difendere alcune nostre produzioni, penso al tessile, alle scarpe, ai giocattoli e quello che mangiamo e beviamo. Salvini al Governo andrà a Bruxelles a dire: ’Viva il libero mercato, viva il libero scambiò però io difendo il lavoro e la salute degli italiani. Se servono dei dazi, metto dei dazi perchè io voglio riso italiano e non riso cambogiano dove usano cemento come fertilizzante.

Calenda - ha proseguito Salvini - mi ha dato sostanzialmente del cretino ma l’Italia può chiedere all’Europa di mettere altre protezioni su settori strategici, come l’acciaio, per le nostre imprese, andremo a chiederle mentre i Governi del Pd le hanno tolte".

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