Immigrazione, l'ultima idea di Salvini: "Usiamo le piattaforme dell'Eni in disuso"

Per il leader della Lega Nord le piattaforme in disuso in mare potrebbero essere riadattate a centri di sosta, accoglienza e identificazione

Immigrazione, l'ultima idea di Salvini: "Usiamo le piattaforme dell'Eni in disuso"

Da mesi il tema immigrazione tiene banco nel dibattito politico e ormai coinvolge tutta l'Europa. Di sicuro l'ultima proposta lanciata da Matteo Salvini, leader della Lega Nord, farà discutere. Vediamo di cosa si tratta. Ci sono "numerose piattaforme dell’Eni in disuso in mare - dice il leader del Carroccio a Radio Padania - sarebbe soluzione non sciocca riadattarle a centri di sosta, di accoglienza e di identificazione in modo tale da non arrecare disturbo alla popolazione circostante. Studiamone la fattibilità".

Salvini risponde così alle critiche di chi rimproverava e rimprovera la Lega di protestare e basta, senza offrire soluzioni concrete per la soluzione di un problema assai complesso (cosa fare delle persone che arrivano?). Il Carroccio ha sempre detto che era necessario respingire i barconi, o meglio non farli partire. Ma di fronte a una situazione difficile da gestire (vedi guerra in Libia, dalle cui coste partono moltissimi barconi carichi di persone), ora si cercano nuove strade. Far sostare i migranti sulle piattaforme, appositamente attrezzate, potrebbe essere un'idea? Salvini butta il sasso e suggerisce di verificare se sia una cosa fattibile o meno. Le polemiche, siamo certi, non mancheranno.

Accogliamo solo i cristiani

Salvini va avanti e suggerisce al governo di "copiare il modello slovacco. Se proprio dobbiamo accogliere immigrati, che siano di religione cristiana. In attesa di bloccare questa invasione organizzata", E insiste: "Almeno il governo Renzi imponga di accogliere un nucleo limitato di persone a noi culturalmente più vicino. E mi piacerebbe che Galantino si esprimesse su questo".

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