Italiani crocieristi d'Europa: boom delle nozze in alto mare

Con quasi due milioni di passeggeri siamo in vetta alle classifiche. Le tendenze: «sì» a bordo e baristi robot

Italiani crocieristi d'Europa: boom delle nozze in alto mare

Salire a bordo, prendere il largo e non pensarci più. La crociera è una delle vacanze preferite dai cittadini europei, e il nostro Paese è in testa alla graduatoria. Secondo Eurostat, l'ultimo biennio ha visto un record dei croceristi salpati dai porti europei: nel 2017 il numero dei passeggeri, infatti, ha raggiunto 7 milioni, laddove il picco del 2012 era stato 6,9 milioni. Una tendenza che viaggiava col vento in poppa già sei anni fa, ma che risulta in aumento.

Eurostat parla di 1,9 milioni di passeggeri che, dal nostro Paese, ha deciso di salire su una nave e trascorrere così le ferie: Il 27% del totale dell'Ue. Subito dopo i viaggiatori dalla Spagna (1,5 milioni di persone, cioè il 21%), la Germania (1,1 milioni, quindi il 16%), il Regno Unito (1 milione, il 14%) e il Belgio (0,5 milioni, cioè il 7%). Quanto ai porti da Guinness, per le partenze delle navi da crociera, in cima c'è lo scalo britannico di Southampton (832mila persone), seguito da Barcellona (721mila); in Italia, il maggior numero di crocieristi in partenza è da Civitavecchia (369mila), cui fanno seguito Savona (299mila) e Napoli (170mila).

Guardare il mondo da un oblò, sentire il dondolio di acque fredde in questo agosto di fuoco, migrare (letteralmente) verso porti che si lasceranno a fine giornata: e, nel frattempo, avere a disposizione servizi di ristoro, eventuali balaustre che, dalla cabina, si affacciano sulle onde. E feste, intrattenimento no-stop per i pargoli. Questo lo immaginiamo o lo sappiamo, ma pare ci siano miti da sfatare sulle caratteristiche del crocierista felice. Uno, per esempio, è che solo le coppie di anziani o le famiglie con bambini decidano di partire per un viaggio in nave. La novità assoluta? Se per i nostri genitori la crociera era sinonimo di luna di miele, oggi, in mare aperto, si convola a nozze. Nozze simboliche, s'intende, ma così di moda che MSC ha messo a disposizione un servizio ad hoc per la celebrazione di riti nuziali. Le crociere, inoltre, stanno perfezionando il tiro in fatto di attrattive turistiche e promozione del territorio. Un esempio? Su un'imbarcazione di Costa Crociere, viene prodotta una tonnellata di mozzarella a settimana. Ingredienti base provenienti dalla Piana del Sele, in provincia di Salerno: tutto è reso possibile, però, da un macchinario alimentato a vapore ed elettricità assolutamente innovativo. E, a proposito di elettricità e innovazione, la «Symphony of the Sea» di Royal Caribbean, al posto del barman in carne ed ossa propone un robot: il «Bionic Bar», su questa nave, è gestito da barman motorizzati. I due robot, ideati da Makr Shakr, possono creare due drink al minuto per un totale di mille drink al giorno. La crociera più attiva di tutte e da più tempo? Quella sulle navi della flotta Hurtigruten, il leggendario Postale dei Fiordi Norvegesi. Queste imbarcazioni sono in servizio ininterrottamente da ben 125 anni (365 giorni all'anno), giorno e notte. Si addentrano tra i fiordi e i porti più nascosti della costa norvegese. C'è poi una rafforzata attenzione all'ambiente, a bordo delle crociere. Dal marzo 2019, per esempio, sono banditi i prodotti monouso in plastica sulla flotta di MSC. E, a proposito di ecologia e sostenibilità, il prossimo 20 ottobre 2019 partirà (per Costa Crociere) la prima nave da destinata al mercato globale, in particolare quello europeo, alimentata a gas naturale liquefatto.

Un tipo di vacanza del tutto sconsigliato a chi non ama i programmi rigorosi e le restrizioni di un «timing» cadenzato da sbarchi e partenze quotidiane, ma che tuttavia punta a raggiungere una gamma di viaggiatori sempre più trasversale. Numeri alla mano, ci riesce.

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