Jackeline, guatemalteca di 7 anni muore di sete varcato il confine Usa

Non beveva né mangiava da giorni. E Trump finisce sotto accusa

Jackeline, guatemalteca di 7 anni muore di sete varcato il confine Usa

New York Dopo un lungo viaggio insieme al padre Jackeline Caal, una bimba di 7 anni del Guatemala, era riuscita a superare il confine tra Messico e Usa, ma è morta poco dopo essere stata fermata dalla polizia di frontiera nel deserto del New Mexico. La piccola era disidratata e non mangiava né beveva da giorni. Sebbene gran parte dell'attenzione politica e mediatica nelle ultime settimane si sia concentrata sulla carovana di migranti arrivata alla frontiera di Tijuana, un gran numero di centroamericani continua ad attraversare il confine anche verso Texas, Arizona e New Mexico.

La storia di Jackeline è destinata a riaccendere le polemiche sulle condizioni dei migranti che vengono trattenuti in custodia dopo essere entrati illegalmente in America, secondo la linea dura del presidente Donald Trump. La Casa Bianca ha definito la situazione «tragica», precisando tuttavia che l'amministrazione Trump non va incolpata, e invitando invece il Congresso a «disincentivare» i migranti dal raggiungere il confine sud degli Usa. La vicenda è avvenuta la settimana scorsa e la bimba, racconta il Washington Post, faceva parte di un gruppo di 163 migranti presi in custodia dagli agenti dell'US Customs and Border Protection (Cbp) dopo che si erano consegnati alla pattuglia di frontiera. Circa otto ore dopo essere stata fermata Jackeline aveva la febbre a 40 e ha iniziato ad avere le convulsioni. È stata trasportata in elicottero al Providence Children's Hospital di El Paso, in Texas, dove è andata in arresto cardiaco e nonostante l'intervento dei medici è morta meno di ventiquattr'ore dopo, come ha confermato il Cbp. «Porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia della bambina», ha fatto sapere in una nota il portavoce del Customs and Border Protection, Andrew Meehan. Precisando che «gli agenti hanno fatto tutto il possibile per salvarle la vita nelle circostanze più avverse». Sul suo corpo verrà eseguita l'autopsia, ma per i risultati potrebbero volerci diverse settimane. «Sfortunatamente, nonostante i migliori sforzi dei medici non siamo stati in grado di impedire questa tragedia - ha aggiunto il portavoce -. Ancora una volta chiediamo ai genitori di non mettere a rischio se stessi e i loro bambini tentando di entrare negli Usa illegalmente. Per favore presentatevi a un porto di entrata». Il deputato democratico del Texas Beto O'Rourke, considerato l'astro nascente del partito dell'Asinello e colui che potrebbe sfidare Trump nel 2020, ha chiesto invece un'indagine trasparente sulla morte della bimba. «Sono profondamente rattristato - ha detto - ci deve essere un'inchiesta completa ed esaustiva i cui risultati devono essere condivisi con il Congresso». Mentre il collega Joaquin Castro ha definito quella in corso una «crisi umanitaria». «Abbiamo l'obbligo morale - ha detto il deputato dem - di garantire che queste famiglie vulnerabili possano chiedere asilo in sicurezza, procedura che è legale ai sensi del diritto internazionale. Possiamo fare meglio come Paese».

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