L'affondo di Chaouki: "Per chi contesta i profughi il Daspo è il minimo"

Il parlamentare piddì al Giornale.it: "Sto ancora aspettando la solidarietà di Salvini ai poliziotti feriti negli scontri con CasaPound"

L'affondo di Chaouki: "Per chi contesta i profughi il Daspo è il minimo"

Khalid Chaouki è da sempre uno dei rappresentanti del Pd più sensibili ai temi dell'integrazione. Non stupisce perciò che anche sabato 18 luglio, all'assemblea nazionale del partito, il deputato di origini marocchine si sia concentrato sugli eventi di cronaca che hanno visto cittadini veneti e romani protestare contro il trasferimento senza preavviso di centinaia di profughi nei centri abitati.

Commentando l'ipotesi di punire i contestatori con il Daspo, il parlamentare piddì spiega che "usare il Daspo verso chi minaccia e usa violenza contro profughi e polizia è il minimo".

"Sto ancora aspettando la solidarietà di Salvini verso gli uomini delle forze dell'ordine rimasti feriti durante le contestazioni di CasaPound - chiosa ai microfoni del Giornale.it - Per fortuna gli italiani sono più avanti di queste minoranze violente e xenofobe che gettano benzina sul fuoco dell'emergenza. Le soluzioni? Bisognerebbe dare più poteri ai prefetti".

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