Son proprio contenta. E come me lo dovrebbero essere tutti gli imprenditori turistico ricettivi della mia regione, quel settore che produce nella sola Toscana più di 6 miliardi all'anno oltre a rimpinguare le casse dei comuni con 121milioni di tasse di soggiorno. Sono entusiasta all'iniziativa di un collega colpito da un'illuminazione straordinaria, un'autentica "folgorazione sulla via di Damasco" che d'ora in poi cambierà la vita professionale di tutti noi: potremo sceglierci i clienti. L'occasione è arrivata per caso, il gestore di un agriturismo a Poggibonsi, forse ispirato dalle morbide colline o magari dallo scorrere lento del fiume Elsa, ha deciso che fosse arrivato il momento di "schierarsi dalla parte giusta della storia".
Non facile capire come farlo dal cucuzzolo cinto da filari di vigne e uliveti, ma l'opportunità si presenta provvidenziale: una turista israeliana prenota una camera in struttura. A quel punto il gestore non esita. Posa le forbici da potare e scrive alla turista "sei la benvenuta se dissenti da Netanyahu".
E in quanto lui ormai è un prescelto "della parte giusta della storia" aggiunge al messaggio che se la signora avesse voluto cancellare la prenotazione non le avrebbe fatto pagare alcuna penale, pur prevista dal regolamento. Bravo, generoso e saldo nei suoi principi. Un esempio per tutti. Infatti anche il sindaco di Poggibonsi, dopo che la permalosa turista israeliana si è inspiegabilmente sentita discriminata e ha disdetto il soggiorno, ha dato pieno appoggio al locandiere spiegando che "esprimersi contro un genocida non significa essere antisemiti, ma schierarsi dalla parte giusta della storia".
Insomma, è evidente che le colline della Val d'Elsa siano popolate da chi sa bene da che parte stare, ma pretendo che, almeno fino a quando la geniale idea pilota non verrà disciplinata sull'intero
territorio nazionale, anche noi che siamo sull'Arno si possa avere una deroga, un'autorizzazione speciale per selezionare la clientela a nostra esclusiva discrezione. Io ho già pronta una lista. Non so se della "parte giusta".