L'arma più devastante del nuovo secolo? Le migrazioni di massa (vere o minacciate)

Ben prima di Erdogan altri leader hanno usato i profughi come «ariete»

Le migrazioni sono componenti fondamentali (e anche strumenti fondamentali) della politica estera. Lo erano nel XX secolo e lo sono, ancora di più, nel XXI secolo. Non sono però argomento gradito ai politici e ai politologi. Ma ora Erdogan ha reso evidente quanto facilmente possano essere utilizzate come strumento politico di pressione, come fossero un'arma. Per dirlo in modo più terra terra: come un governo militarmente più debole possa creare un flusso migratorio, o utilizzarne uno già esistente, per ottenere in modo coercitivo quello che non potrebbe ottenere in nessun'altra maniera. Si tratta di una pratica, via via in crescita nel corso del '900, molto più comune di quanto si possa pensare.

Qualche esempio? Non molto nota è la tecnica che il premier cinese Deng Xiaoping (1904-1997) utilizzò per ammorbidire il presidente Usa Jimmy Carter, nel 1979, durante uno degli storici incontri che portarono all'apertura della Cina. Carter sostenne che gli Usa non avrebbero aperto il libero commercio con la Cina sino a che la Cina non avesse mostrato maggiore rispetto dei diritti umani. Deng chiese se tra questi diritti ci fosse anche quello di emigrare liberamente. Carter entusiasta confermò. Deng deliziato: «Va bene, allora, esattamente quanti cinesi le piacerebbe avere, signor Presidente? Un milione? Dieci milioni? Trenta milioni? Non c'è problema». La questione dei diritti umani in Cina uscì rapidamente dal panorama della trattativa.

Quella fu una pura e semplice minaccia. In molti altri casi, sono stati deliberatamente aperti varchi di frontiera o spinte alla fuga intere popolazioni. Il caso più noto: quando la Nato intervenne in Kosovo il 24 marzo 1999 il presidente serbo Slobodan Milosevic mise in movimento le sue truppe per spingere fuori dal Kosovo quasi 800mila persone. L'obiettivo dei serbi era solo in parte quello di una pulizia etnica. Sapendo benissimo di non poter battere la Nato, al leader serbo sembrò che riversare profughi sull'Europa fosse una mossa più che adeguata a destabilizzare i Paesi vicini. Prima minacciò, poi mise in pratica. Militarmente, la sua mossa risultò inutile, per quanto devastante dal punto di vista umanitario.

Ma in realtà gli studi più recenti, come Armi di migrazione di massa, della politologa Kelly M. Greenhill dimostrano che, mediamente, l'utilizzo di flussi migratori è un'arma altamente efficace. Se prima abbiamo citato la Cina come potenziale aggressore demografico degli Usa, i cinesi sono stati più volte ripagati con la stessa moneta dai nord coreani. Pyongyang ha più volte aperto le frontiere verso la Cina quando i cinesi hanno cercato di imbrigliare il regime. La strategia riesce anche meglio con Paesi che rientrino nel novero delle «democrazie avanzate». In Paesi così i risultati e i costi di una immigrazione di massa si pagano dopo anni e per anni, le spaccature politiche si evidenziano subito. Sotto pressione il sistema politico, che si polarizza tra pro e contro i nuovi venuti, può facilmente collassare. Per capirci, quello stesso tipo di ricatto che verso l'Europa utilizzò più e più volte Gheddafi e ora i signori della guerra libici. Solo che Erdogan ha molti più potenziali profughi. Secondo la Greenhill il 57% delle volte chi è stato investito da un flusso migratorio ha capitolato verso chi glielo ha scatenato contro. Un risultato paragonabile a quello della deterrenza militare Usa e migliore di ogni deterrenza attraverso sanzioni (33% di successo) o iniziative diplomatiche (19%). Erdogan potrebbe anche bluffare (la minaccia non è nuova) ma un'Europa debole su questi temi rischia di non avere la forza di tenergli testa. E ad Ankara lo sanno.

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Commenti
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FraBru

Sab, 12/10/2019 - 18:24

Le truppe da sbarco del sultano... A quando una nuova Lepanto?

venco

Sab, 12/10/2019 - 18:30

In ogni caso i migranti vanno ospitati e mantenuti in campi chiusi, quando sono stufi o la situazione sarà normalizzata nei loro paesi possono solo chiedere di farsi rimandare a casa,

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do-ut-des

Sab, 12/10/2019 - 18:39

Che fine fecero i pellirossa con le migrazioni degli inglesi? Che fine fecero gli incas con le migrazioni degli spagnoli? Ecco quello che succederà agli europei, che fanno giustamente pochi figli e hanno un welfare solo per soddisfare gli europei.

jekill

Sab, 12/10/2019 - 18:41

Troppo difficile piantargli un proiettile nel cranio?

Beaufou

Sab, 12/10/2019 - 18:46

Oh, ma Francesco dice tutt'altre cose, perbacco! Le migrazioni sono una questione di tutt'altro genere, sono i poveri che cercano di migliorare la loro esistenza, che cercano di fuggire le guerre, le carestie e la povertà... Ahahah.

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moshe

Sab, 12/10/2019 - 18:52

Ritirare tutti i militari che abbiamo all'estero, metterli ai nostri confini e fare il blocco navale, O SI FARÀ COSÌ O BUTTIAMO VIA LA NOSTRA NAZIONE ED IL SUO POPOLO ..... SIAMO IN UNA GUERRA NON DICHIARATA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

zen39

Sab, 12/10/2019 - 18:52

Ma se l'Europa, forte di 500 milioni di persone, avesse un esercito come si deve questo ricattatore ci penserebbe due volte a mandarci anche un solo migrante se davanti alle sue coste fossero schierate un decina di portarei dotate dei mezzi più moderni di attacco. Il mondo occidentale si è ricoglionito.Viviamo in pace ma proprio per la nostra debolezza ci attaccano. Vale sempre il principio " Se vuoi la pace preparati alla guerra" La natura umana non è cambiata di molto, si è solo evoluta tecnicamente. Possiamo offrire l'altra guancia ma più ci schiaffeggiano più se la ridono. Se poi i nostri governanti desiderano la nostra estinzione sta a noi defenestrarli. Non meritano tutto il rispetto che pretendono se non sono in grado di difenderci da nemici interni ed esterni.

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OdioITedeschi

Sab, 12/10/2019 - 18:53

Ma scusate un pochino: posso capire il lunghissimo confine tra USA e Messico, ma il confine con tra gli stati europei e la Turchia e' veramente corto: un pezzetto di Bulgaria e un pezzetto di Grecia: a questo punto tutte le nazioni europee (alle quale potrebbe aggiungersi anche il paese, la Schfizzera...) potrebbero schierare i loro eserciti proprio in quel breve confine che divide i paesi civili da quelli incivili come la Turchia, si potrebbe costruire anche una bella barriera (con i fondi di tutti gli stati UE) di filo spinato elettrificato e ai turchi dovrebbe essere imposto un visto turistico di 15 mila euro se vogliono entrare in Europa anche solo per un giorno.

nopolcorrect

Sab, 12/10/2019 - 19:02

Ottima analisi. Ecco perché le nostre forze armate hanno bisogno di attrezzarsi contro l'invasione. Portaerei? Incrociatori? No, abbiamo bisogno di droni e velivoli modernissimi da ricognizione ai quali non sfuggano barchini e barconi dal momento in cui sono messi in acqua. E poi moderni velocissimi MAS che servano a intercettare e riportare barchini e barconi con la forza ai punti di partenza individuati dai ricognitori.

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elkld

Sab, 12/10/2019 - 19:05

L’ARMA PIU’ DEVASTANTE? PENSATE AI DANNI CHE HA PROCURATO IL VOSTRO FASCISMO E QUELLI DELLE VOSTRE MAFIE PIUTTOSTO!!!

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makko55

Sab, 12/10/2019 - 19:12

@ jekill, pare di sì ..........purtroppo !

Reip

Sab, 12/10/2019 - 19:18

...E NOI SEMPRE QUI DENTRO A SCRIVERE PIUTTOSTO CHE MANIFESTARE!

Divoll

Sab, 12/10/2019 - 19:21

Finira' che si dovra' ordinare alla marina militare di sparare a navi, barconi e barchini prima un colpo di avvertimento e, se non invertono la rotta, un colpo a segno. Non ci saranno altre soluzioni, questa e' un'invasione.

Pigi

Sab, 12/10/2019 - 19:27

Di fronte queste minacce dobbiamo continuare a disquisire del "porto più sicuro" oppure delle donne incinte e dei bambini (che vengono messi apposta sui barconi)? Il problema è solo nostro: se adottiamo i respingimenti e li riportiamo con la forza immediatamente da dove sono venuti, i clandestini non partono neanche e chi li usa come armi non ottiene nulla. Quindi tolleranza zero: l'unica difesa.

routier

Sab, 12/10/2019 - 19:56

"Non esistono popoli schiavi, esistono popoli che baciano le proprie catene". (parola di filosofo)

giancristi

Sab, 12/10/2019 - 20:06

Come dice Venco, in ogni caso i migranti devono stare in campi chiusi. Non possono andare in giro liberamente a molestare la gente, come vorrebbero. Quando capiscono che non saranno accolti e si saranno stufati di stare in campi chiusi, chiederanno di tornare al loro paese. E' un tipo di soluzione. Per bloccare gli arrivi dalla Libia però sarebbe meglio fare un blocco navale!

mozzafiato

Sab, 12/10/2019 - 20:17

Per conto mio l'arma più devastante invece, é l'insieme dai politicanti invertebrati e cxxxxxi che guidano la UE di questi tempi ! Lasciare la porta di casa aperta di notte in una zona malfamata é roba da pazzoidi ! Eppure per fare i fighetti con gli elettori più dementi di loro, hanno di fatto dato il via a questa tragedia ! L'unica speranza sta nella auspicabile affermazioni di quei partiti e movimenti di pensiero che hanno compreso l' entità del problema: PROPRIO QUELLI CHE DAI CITATI RIMBECILLITI, VENGONO SISTEMATICAMENTE DEFINITI FASSISTI e RASSISTI !

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zanzaratigre

Sab, 12/10/2019 - 20:20

Se si cominciassero a mitragliare le navi, i barconi, le barchette e i gommoni che trasportano i clandestini, tempo 3 giorni avremmo risolto il problema!

mozzafiato

Sab, 12/10/2019 - 20:31

VENCO (18,30) Più che azzeccata la tua osservazione ! Ma in questa disgraziata UE circolano troppi imbecilli per procedere come già collaudato in Australia e riportato da te ! Per il problema che affligge l' Africa ESISTE DA OLTRE MEZZO SECOLO UNA ISTITUZIONE CHIAMATA ONU la quale invece si dedica con alacre solerzia a mantenere una armata di parassiti dilapidando da decenni, fiumi di denaro ...nostro

mozzafiato

Sab, 12/10/2019 - 20:37

EL PIRL ma con sto fassismo ti sei ammalorato quel poco di cervello

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Walhall

Sab, 12/10/2019 - 20:48

È proprio un'arma: è come avere un detonatore attivato in casa, lucidandolo, custodendolo gelosamente, praticandogli pure riti religiosi, aspettando che esploda. Siamo noi che ci suicidiamo come, un tempo si credeva, i lemmini.

stefi84

Sab, 12/10/2019 - 21:14

Riportarli da dove sono partite è un'arma efficace, ma non sufficiente. Finchè ci sarà miele le formiche riusciranno lo stesso ad entrare. Giustamente Salvini ha ridotto le cifre per ogni migrante, questa è la strada.

Ritratto di PESCE2016

PESCE2016

Sab, 12/10/2019 - 21:23

Chiedo cortesamente dove appare il mio commento?

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Sab, 12/10/2019 - 22:54

Non tenete mai in considerazione l'elemento principe del problema, chi fa che cosa. L'area esplosiva è il medioriente MUSULMANO, il problema è l'ISLAM E LE SUE VERSIONI CHE SI AMMAZZANO FRA LORO in medioriente e in africa. I profughi sono perlopiù I S L A M I C I. Erdogan è un FRATELLO MUSULMANO. Ce lo vogliamo cacciare in testa che il PROBLEMA PLANETARIO E' QUELLA RELIGIONE?

Una-mattina-mi-...

Sab, 12/10/2019 - 23:54

SI CHIAMANO RICATTI, ED AI RICATTI NON SI CEDE MAI, A NESSUN COSTO

mila

Dom, 13/10/2019 - 06:16

@ Galaverna- Mi spiace, ma in questo caso il problema principale non e' l'Islam, ma il cristianesimo cattolico. A che cos seve infatti schierare un esercito europeo, o fare blocchi navali, come suggeriscono molti commentatori, se poi non si puo' sparare contro navi e barconi, perche' probabilmente morirebbe qualcuno e noi non possiamo uccidere?

Blueray

Dom, 13/10/2019 - 08:59

Bisogna smontare ad una ad una come un Lego e modificare tutte le norme internazionali di tutela umana intervenute dopo il 1949, a partire dalle convenzioni di Ginevra e tutte le relative leggi degli Stati che hanno recepito l'accoglienza, nonchè quelle dell'Ue tipo Dublino 1, 2, 3...n. La riforma deve essere fatta a livello internazionale, europeo e nazionale perchè ci siamo ingabbiati in un percorso senza uscita. Ciò che credevamo umanitario è diventato arma di distruzione di massa. Le migrazioni (specie di matrice islamica) sono peggio delle guerre, perchè destabilizzano le società, la politica, l'economia, il vivere civile ed hanno un meccanismo retrogrado che riporta indietro le lancette della storia a chi aveva già pagato sulla propria pelle il prezzo per riemergere da miserie, guerre e conflitti devastanti.Se l'ONU è incapace di risolvere va eliminata a favore di un nuovo soggetto idoneo a gestire "l'arma migrazioni"

nopolcorrect

Dom, 13/10/2019 - 09:24

@Divoll: sono d'accordo e mi pare che questa fosse l'idea di un politologo come Giovanni Sartori. Ma purtroppo gli Italiani sono tradizionalmente un popolo di cala-braghe, noi siamo sempre stati pronti, nella nostra storia, ad aprire le porte agli stranieri.

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DemetraAtenaAngerona

Dom, 13/10/2019 - 14:51

***LA TANTO VITUPERATA QUI DA MOLTI COMMENTATORI ONG MEDICI SENZA FRONTIERE È IN SIRIA NELLA ZONA BOMBARDATA DAI TURCHI DOVE CI SONO CURDI E CRISTIANI..MSF: Siamo pronti a fornire cure mediche a seguito dell’azione militare lanciata dall’esercito turco nel nord-est della Siria. Le nostre équipe a Tal Abyad si stanno preparando per un potenziale aumento dei pazienti a causa del conflitto, mentre le nostre équipe a Ain Al Arab (Kobane), Ain Issa, Al Mallikeyeh (Derek), Raqqa e Tal Tamer sono in stand-by, pronte a fornire assistenza in caso di necessità. Abbiamo già visto persone sfollate da località lungo il confine e siamo molto preoccupati che l’intervento militare minaccerà la sicurezza e la salute della popolazione siriana. Chiediamo attenzione e rispetto per il diritto internazionale umanitario, per garantire la protezione dei civili, degli ospedali, delle ambulanze e del personale medico e umanitario. PS...e forse anche altre ONG e operatori umanitari.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Dom, 13/10/2019 - 14:58

NON sono LE MIGRAZIONI ad essere devastanti ma le CAUSE DI ESSE...e comunque i primi ad essere devastanti sono proprio i migranti...e tra le cause...c'e' le enormi disugualianze...l'1% della popolazione mondiale possiede il 99% delle ricchezze del Pianeta e mi di questo 1% sono e vivono nel mondo occidentale.

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DemetraAtenaAngerona

Dom, 13/10/2019 - 15:11

@napolcorrect...sono tra i 60 e gli 80 milioni i discendenti di italiani accolti in tutto il mondo e 5 mln ancora adesso cittadini italiani.

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DemetraAtenaAngerona

Dom, 13/10/2019 - 16:20

ERRATA CORRIGE...al mio post delle 14.58...e comunque i primi ad essere DEVASTATI sono proprio i migranti...