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Lega, via alla mobilitazione. E Fedriga blinda Salvini

Primarie a Milano. Il segretario: "Candiderei Sardone". Il futuro del partito: "Andare oltre le beghe interne"

Lega, via alla mobilitazione. E Fedriga blinda Salvini
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La Lega si muove, si fa sentire. Il nuovo corso sembra già partito. A Milano le primarie per proporre il candidato sindaco del centrodestra "hanno avuto un gran successo" per usare le parole dei leghisti. Sono circa 10mila i milanesi che si sono recati ai 38 gazebo allestiti in città.

Matteo Salvini ha "paura che il centrodestra si svegli troppo tardi" e anticipa i tempi. L'esito delle urne arriverà oggi, ma sembra già scontato. Matteo Salvini ne uscirà vincitore, nonostante il segretario abbia proposto la leghista Silvia Sardone come candidata sindaco. "Mi piacerebbe" dice Salvini, che aggiunge "al di là dei nomi quello che mi interessa sono i temi".

E la Lega è già pronta ad occuparsene. Il sottosegretario Alessandro Morelli è chiaro: "Siamo pronti fin da subito a costruire una piattaforma programmatica e di iniziative con i partiti che intendono dare forza a una Milano capace di calamitare il ceto medio, espulso dalla città a causa delle politiche del Pd, tutte Ztl al caviale e forza maranza". Le forze per poterlo fare ci sono, la Lega sembra essersi ricompattata, almeno ci prova. Sabato sera Massimiliano Fedriga alla festa del Carroccio di Carpaccio ha blindato Matteo Salvini. "Nessuna sommossa, nessuna rivoluzione" ha detto il presidente del Friuli-Venezia Giulia, che ci ha tenuto a mettere ordine. A parlare chiaro. Nessuno mette in discussione la leadership del segretario che ha avvisato: "I militanti mi hanno chiesto l'anno scorso di lavorare per altri quattro anni e questo farò". Matteo Salvini è determinato ad andare avanti, a far crescere il consenso suo e della Lega. Roberto Vannacci è un problema, ma si può arginare. Ne sono sicuri in via Bellerio. Lo stesso Fedriga ha usato parole chiare nei confronti del generale. "Non votateci se volete credere a chi vi dice che risolve il problema dell'immigrazione in un giorno, è una stupidaggine". Una delle novità di questi giorni è il tavolo di coordinamento dei territori voluto proprio da Salvini "per fare sintesi" dopo le incessanti richieste di "ascolto" da parte della base. Il primo incontro si terrà oggi, da remoto. Le persone che ne prenderanno parte saranno tante, da tutta Italia. Da Nord a Sud. "La cabina di regia è una giusta scelta del segretario federale per ascoltare le istanze dei territori e portarle nell'azione di governo", ha ribadito Massimiliano Fedriga nel corso del suo accorato intervento. "Non ci sono nuovi dirigenti, perché poi viene rivenduta come se fosse una sommossa o una rivoluzione ma non è così. È un'organizzazione del partito che vuole portare le istanze del territorio con maggior vigore nell'azione di governo". "La Lega è all'ascolto dei territori, dei cittadini e degli amministratori" ha ribadito il segretario in una nuova newsletter indirizzata ai militanti. Non solo, Salvini ha mandato un messaggio chiaro anche a Luca Zaia: "Andiamo oltre le beghe interne". Poi fa sapere che "con Zaia e Fedriga in questi ultimi 10 giorni mi sono sentito non spesso, ma spessissimo".

Poi spazio al ritiro della Lega del 4 e 5 luglio a Treviso dove "parleremo di temi. Se facciamo squadra come Lega non ce n'è per nessuno" ha detto Salvini che, a chi gli fa notare dei manifesti apparsi in Veneto contro di lui, risponde con il sorriso e la determinazione ad "andare avanti".

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