Cronache

Ma lei guarda ancora al futuro

Allora era vera la voce che il principe Carlo ha fatto testamento e ha lasciato tutto a sua madre.

Ma lei guarda ancora al futuro

Allora era vera la voce che il principe Carlo ha fatto testamento e ha lasciato tutto a sua madre. Sembrava una tipica battuta di humour inglese ma, leggendo le parole con le quali la regina Elisabetta II ha voluto ricordare il giubileo di platino, credo sia opportuna una pausa di riflessione: «Grazie a tutti, comunità, famiglie, vicini e amici nel Regno Unito e in tutto il Commonwealth», scrive la sovrana. «Guardiamo al futuro con fiducia ed entusiasmo». La lettera porta la firma, Elizabeth R, dove la consonante sta per Regina, un uso dei sovrani britannici dai tempi di Enrico I, secolo dodicesimo e protrattosi nel tempo, anche se la stessa Elisabetta quando scrive lettere private a famigliari e amici si firma Lilibet. Perfetto, i suoi novantasei anni sono un asterisco, una nota a margine, fanno volume, vanno affrontati al massimo con un bastone e gli occhiali da sole con lenti brune che hanno fatto parte della sua immagine dal balcone del palazzo di Buckingham.

È l'Inghilterra, è un altro mondo, perché in contemporaneo con il fenomeno della quarta età, mercoledì sera, a Madrid, Mick Jagger ei Rolling Stones hanno avviato il loro tour e, come è stato definito ufficialmente, loro non si fermeranno mai. Never, dunque, sull'isola tutto è possibile e tutto sembra al servizio di Sua Maestà, non soltanto James Bond ma il popolo che ha affollato le strade, le bandiere e i memorabilia che hanno riempito balconi e negozi. La regina è riconosciuta non soltanto come monarca ma come capo di Stato da almeno quindici Paesi e non si tratta di una semplice constatazione burocratica. Del resto la famiglia Windsor è ribattezzata The Firm, la Ditta, e grazie alla sovrana il fatturato è aumentato vertiginosamente nell'ultimo ventennio, il giubileo di platino è stato l'atto spettacolare, l'evento di una stagione che non ha inizio e sembra non avere termine, quattro giorni di festa popolare tutti dedicati e riservati a Lei, musicisti e artisti di varie discipline, sportivi, attrici, attori, coinvolti in una royal-fiction come lo è stata la serie The Crown, trasmessa in ovunque da sei anni e ancora in produzione.

Oggi era prevista la cerimonia alla cattedrale di St. Paul ma Elisabetta ha deciso di rinunciare, un lieve malessere le ha consigliato il riposo anche dopo che i medici hanno registrato alcune difficoltà episodiche di mobilità. La tensione, anche emotiva, ha contribuito ad accentuare i problemi che già si erano evidenziati nei mesi scorsi, costringendola a cancellare tutti gli impegni pubblici ufficiali, ritirandosi a Windsor.

Improvvisamente una nuvola grigia nel cielo di Londra, voci, mormorii e preoccupazione. Sarà il figlio Carlo a presenziare in sua vece, Elisabetta avrà comunque la possibilità di seguire alla tv, le cerimonie e la festa di popolo. La sua assenza non potrà essere colmata.

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