L'Ema: test su tutti i farmaci in Europa

L'Agenzia europea chiede verifiche sulla possibile presenza di sostanze cancerogene

Roma - Controlli a tappeto su tutti i farmaci autorizzati al commercio nell'Unione Europea per il sospetto che possano contenere sostanze potenzialmente cancerogene per l'uomo.

È l'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali a richiedere i test per verificare l'eventuale presenza di nitrosammine, elementi che potrebbero essere cancerogeni e che sono la causa del ritiro da parte dell'Aifa, Agenzia italiana del Farmaco, dei lotti di ranitidina. Ovvero la stessa sostanza (la N-nitrosodimetilamina) che era stata incriminata nel 2018, causando il ritiro di molti farmaci antipertensivi con principio attivo Valsartan.

Certo la stessa Agenzia europea specifica che si tratta di controlli precauzionali per sostanze solo «potenzialmente» cancerogene. E anche il direttore generale Aifa, Luca Li Bassi parla di «un'operazione di routine». Ma non ci sono dubbi: l'indagine ha una portata enorme e l'idea che sostanze finalizzate alla cura di disturbi frequenti come l'acidità di stomaco possano contenere sostanze tossiche per l'uomo desta preoccupazione. Già due giorni fa l'annuncio che l'Aifa aveva dovuto ritirare dei lotti di Buscopan antiacido, Ulcex, Zantac e altri medicinali contenenti il principio attivo della ranitidina aveva suscitato preoccupazione tra i consumatori. Sotto pressione in particolare i farmacisti che in diversi casi erano stati presi d'assalto da richieste di informazioni sulle possibile conseguenze dell'assunzione dei farmaci finiti nel mirino dell'Aifa. E ora arriva anche il monito dell'Agenzia Europea che avverte: «Se vengono rilevate nitrosammine in uno qualsiasi dei medicinali, i titolari delle autorizzazioni all'immissione in commercio devono informare tempestivamente le autorità affinché possano essere intraprese adeguate azioni normative».

L'Ema ricorda anche che le nitrosammine: «Sono presenti in alcuni cibi e nell'acqua potabile e quando sono stati trovati nei farmaci il rischio di sviluppare un tumore è stato giudicato basso». Purtroppo come spesso succede quando si diffonde un allarme stanno circolando sui social elenchi di farmaci che nulla hanno a che vedere con le indagini. É l'Aifa a denunciare che si stanno diffondendo liste fake di farmaci e dunque raccomanda di consultare esclusivamente le informazioni pubblicate sul portale dell'Agenzia.

La richiesta di testare i farmaci in commercio ovviamente chiama in causa anche Farmindustria che non si tira indietro e si dice tranquilla rispetto alle procedure di sicurezza seguite dalle aziende. «Sono contento che i controlli abbiano funzionato al meglio, consentendo di mettere in luce la presenza di alcune impurità potenzialmente cancerogene -dice il presidente Massimo Scaccabarozzi. - E fa bene l'Ema a intensificare i controlli affinché ci sia l'assoluta certezza che i farmaci sono sicuri».

Scaccabarozzi si sente di poter affermare che «la produzione di farmaci è un processo estremamente controllato, molto più di ogni altro settore manufatturiero». Le medicine sono «testate» «prima, durante e dopo la produzione, grazie anche alla farmacovigilanza». Dunque Farmindustria è convinta che i controlli finiranno «in un nulla di fatto». Pronti comunque a recepire le indicazioni e le disposizioni dell'Ema, da Farmindustria lanciano pure un appello «ad evitare le fake news» sul web.

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