Elezioni politiche 2022

L'ex grillino irride Conte: "Evitiamo di dire fesserie"

Massimo Bugani non risparmia una stoccata ai suoi ex colleghi, ricordando i numeri più consistenti fatti registrare dalla piattaforma Rousseau

L'ex grillino irride Conte: "Evitiamo di dire fesserie"

Era stato uno dei membri più influenti del Movimento 5 Stelle bolognese, nonchè tra i primi a far parte dell'Associazione Rousseau insieme a Gianroberto Casaleggio, ma ora, dopo l'addio polemico al partito, l'ex grillino Massimo Bugani non risparmia neppure una stoccata ai suoi ex colleghi.

La polemica

L'affondo dell'oramai ex pentastellato arriva a segito dell'analisi dell'affluenza degli iscritti alla nuova piattaforma SkyVote, i quali hanno espresso il proprio voto alle cosiddette Parlamentarie per scegliere il nome dei candidati da presentare alle elezioni politiche in programma il prossimo 25 settembre.

Utilizzando il proprio profilo Facebook, Massimo Bugani ha commentato con ironia i numeri relativi alla partecipazione degli aventi diritto al voto, vale a dire gli iscritti al Movimento 5 Stelle da almeno sei mesi ."Il record di votanti in un solo giorno appartiene alla Associazione Rousseau con 79.634 iscritti votanti in 8 ore di voto", ha voluto precisare l'assessore ai rapporti col consiglio comunale di Bologna, dinanzi all'entusiasmo mostrato dai grillini per l'affluenza registrata nelle votazioni. "Rispetto per 50.000 votanti in 12 ore, ma evitiamo per favore di dire fesserie", ha concluso polemicamente.

Dopo la caduta del governo Draghi, Massimo Bugani aveva deciso di abbandonare la compagine pentastellata insieme al collega Marco Piazza, presidente del gruppo consiliare a Palazzo d'Accursio, e di passare tra le file di Articolo 1. "Articolo 1 è un piccolo partito fatto però da idee chiare e limpide. Mi tuffo in questo progetto insieme a tutto il gruppo bolognese che lavora con me da tantissimi anni", aveva dichiarato Bugani, spiegando anche il perché della scelta di lasciare il Movimento dopo tanti anni di militanza. "Dal 2019 non c’è un percorso. Spero che il M5S trovi la propria strada, in questi ultimi anni, veniva disfatto la sera ciò che qualcuno aveva fatto la mattina: una tela politica di Penelope". Relativamente alla caduta del governo Draghi e al comportamento tenuto dal partito, l'assessore aveva aggiunto: "Il M5S è entrato nel governo Draghi perché non era abbastanza forte per starne fuori, e oggi esce perché non era abbastanza forte per starci dentro".

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