L'ex moglie di Di Fazio dieci ore davanti al pm: narcotizzata e abusata

Il racconto da incubo della donna. Da lei due denunce ignorate. Si indaga su sei casi

L'ex moglie di Di Fazio dieci ore davanti al pm: narcotizzata e abusata

Milano. L'inchiesta su Antonio Di Fazio, il manager farmaceutico milanese accusato di violenza sessuale, sequestro e lesioni su una studentessa di 21 anni e indagato per altri due casi di abusi, è destinata senza dubbio ad allargarsi ancora. Su più fronti e nei confronti, è verosimile, di altre persone che avrebbero aiutato o coperto il 50enne. Tuttavia la notizia data venerdì dalla trasmissione Quarto Grado, che ha parlato di due nuovi indagati per l'ipotesi di favoreggiamento vale a dire la sorella di Di Fazio, Maria Rosa, e l'attore e comico Fabrizio Brignolo, è stata smentita dalla Procura: «Non ci sono, allo stato, nuove iscrizioni», hanno riferito gli inquirenti.

Il procuratore aggiunto Letizia Mannella, che insieme al pm Alessia Menegazzo coordina le indagini dei carabinieri, venerdì subito dopo la trasmissione ha sottolineato: «Stiamo valutando le varie posizioni, al momento non ci sono altre iscrizioni nel registro degli indagati». Si indaga, insomma, ma non si è chiuso il cerchio. E ieri ha parlato con l'Ansa anche Brignolo: «Io mi sono ritrovato in una situazione più grande di me, posso solo dire che la verità verrà fuori, in questa vicenda io non c'entro niente». C'è stata però in effetti una perquisizione nella casa dell'attore in provincia di Asti nell'ambito dell'inchiesta su Di Fazio. Precisa il suo avvocato, Luca Politto: nei giorni scorsi «è stata fatta una perquisizione nella sua abitazione ma non nella qualità di indagato». Le indagini cercano di capire la natura del rapporto tra Brignolo e il manager arrestato, oltre all'eventuale ruolo del comico nella vicenda finita su tutte le prime pagine. A quanto è emerso finora, i due si conoscono e si sentivano, perché Brignolo si occupava dei profili social di Di Fazio.

Intanto venerdì in Procura è stata sentita a lungo la ex moglie dell'imprenditore, una donna italoamericana madre di suo figlio. Dal suo racconto i pm hanno avuto un'altra conferma del fatto che il manager della Global Farma fosse un predatore di donne seriale. Che usava sempre lo stesso schema: un invito a casa, le vittime stordite con massicce dosi di tranquillanti, gli abusi sulle donne rese incapaci di reagire, le foto a sfondo sessuale. Finora le giovani identificate, a parte la ex moglie, sono cinque o sei. Ma la lista delle ragazze finite nella rete sarebbe ancora più lunga. E proprio colei che lo ha sposato nel 2008 e che si separò quasi subito, assistita dall'avvocato Maria Teresa Zampogna, ha messo a verbale di aver sporto negli anni della burrascosa separazione numerose denunce contro il coniuge. Per maltrattamenti e stalking. I pm ora stanno riconsiderando quella vicenda (le indagini allora furono archiviate) alla luce dei nuovi fatti emersi.

L'ipotesi di chi indaga è che già allora il 50enne avesse cominciato a mettere in atto il proprio schema di abusi con l'uso di tranquillanti, appunto sulla moglie. La donna infatti ha confermato il modus operandi dell'ex. Il suo è stato «un racconto lungo e doloroso» di maltrattamenti subiti circa dieci anni fa. Sotto la lente sono finiti anche gli atti della lunga e tormentata separazione e della causa per l'affidamento del figlio della coppia, con denunce a accuse incrociate tra i due coniugi. La prima costante che è saltata all'occhio degli inquirenti riguardo al modo di agire del manager indagato è l'uso di benzodiazepine per rendere inermi le donne e per cancellare i loro ricordi. Anche la ex moglie di Di Fazio sarebbe stata tenuta in uno stato di «soggezione» psicologica durata lungo tempo.

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