La lezione della preside licenziata per il David: "L'arte non è pornografia"

La docente Usa era stata cacciata per le nudità della statua: "La bellezza non è mai sbagliata"

La lezione della preside licenziata per il David: "L'arte non è pornografia"

Tornerà ad insegnare e a mostrare ai suoi studenti il David di Michelangelo. Nonostante questa scelta didattica, negli Stati Uniti dove era preside di una scuola in Florida, sia stata giudicata «pornografica» dai genitori di alcuni ragazzi e le sia costata il posto. La professoressa Hope Carrasquilla, ex direttrice della Tallahassee Classical School, licenziata a fine marzo dopo una lezione di storia dell'arte durante la quale era stato mostrato il David «senza veli», ieri era a Firenze, su invito del sindaco Dario Nardella e grazie all'ospitalità offerta da Simonetta Brandolini d'Adda, presidente di Friends of Florence, fondazione di mecenati statunitensi.

L'ex preside, accompagnata dal marito e dai due figli, ha visitato la Galleria dell'Accademia dove ha potuto ammirare per la prima volta dal vivo l'icona del Rinascimento che tanto scandalo ha creato nella sua scuola. «Non sapevo che l'intera Galleria è stata costruita per la statua di Michelangelo. È bellissimo perché sembra di entrare in una chiesa fatta per contenere la purezza di questa figura di cui si coglie anche tutta l'umanità che è l'aspetto che amo più. Non c'è niente di sbagliato nel corpo umano. Michelangelo non ha fatto niente di sbagliato, non poteva altro che scolpirlo in questo modo, non poteva essere altrimenti che così. È meraviglioso e sono veramente felice di essere qui», ha spiegato l'insegnante americana.

A fare gli onori di casa c'era la direttrice Cecilie Hollberg, con cui dopo lo scandalo l'ex preside ha avuto vari colloqui telefonici e scambi via email. «È un immenso piacere avere la signora Carrasquilla nostra ospite. Sono contenta di poterle dare il benvenuto e di introdurla alle bellezze del nostro museo, oltre che presentarle direttamente il David, una scultura che non ha niente a che vedere con la pornografia. È un capolavoro, rappresenta un simbolo religioso di purezza e innocenza, la vittoria del bene contro il male. La sua nudità è espressione chiara del pensiero del Rinascimento, che mette l'uomo al centro dell'attenzione», ha spiegato la direttrice del museo.

La professoressa sta per tornare in cattedra nel suo Paese. Ha già fatto alcuni colloqui per insegnare in una scuola di studi classici. E non ha dubbi sul fatto che appena potrà, parlerà agli studenti dell'importanza dell'arte del Rinascimento italiano e di quello fiorentino in particolare: «Di sicuro mostrerò di nuovo il David di Michelangelo, perché è un simbolo universale di perfezione e bellezza. Non c'è niente di porno». Per Hope Carrasquilla la scelta della scuola in Florida è una questione molto importante: «È necessario trovare il giusto equilibrio: sì, i genitori hanno voce in capitolo, ma non possono nemmeno dire quale sia il programma di studi, e chiaramente l'arte rinascimentale non dovrebbe essere qualcosa che i genitori possono cambiare». Il suo impegno, per il futuro, è quello «di mostrare a più persone l'educazione classica e di metterla in evidenza»: «Voglio che da ciò che è successo venga fuori qualcosa di buono».

Nel pomeriggio la professoressa è stata ricevuta a Palazzo Vecchio dal sindaco Nardella, che le ha donato una pergamena per il suo impegno nell'educazione delle giovani generazioni alla bellezza e all'armonia attraverso l'arte».

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