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Lollobrigida mette sul tavolo 100 milioni per gasolio e fertilizzanti

Doppio intervento: crediti d'imposta e stop europeo ai dazi. Plauso di Coldiretti per le nuove misure

Lollobrigida mette sul tavolo 100 milioni per gasolio e fertilizzanti
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Il governo torna sul dossier agricolo con un pacchetto da 100 milioni di euro destinato a tamponare l'esplosione dei costi che negli ultimi mesi ha colpito le imprese del settore primario. Dal Consiglio dei ministri è giunto, infatti, un doppio intervento su fertilizzanti e gasolio agricolo, due delle voci che più hanno pesato sui bilanci delle aziende dopo le tensioni internazionali e le difficoltà legate ai traffici marittimi nel Golfo Persico. A rivendicare il provvedimento è stato il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida (in foto), che al termine del Cdm ha parlato di "sostegni concreti al settore primario e ai cittadini". Il ministro ha spiegato che "gli agricoltori italiani in questi mesi hanno dovuto far fronte ai rincari dovuti al blocco dello stretto di Hormuz", situazione che "ha comportato un aumento rilevante del prezzo dei fertilizzanti e del gasolio agricolo". Da qui la decisione di intervenire con nuove risorse pubbliche "stanziando 100 milioni di euro per il loro acquisto".

Il primo asse del decreto riguarda i fertilizzanti. Il governo ha riconosciuto un credito d'imposta del 30%, finanziato con 40 milioni di euro, per sostenere gli acquisti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio. Una misura che si inserisce in una strategia più ampia portata avanti dall'esecutivo anche in sede europea. "Faccio notare che questa misura si aggiunge allo stop ai dazi sui fertilizzanti decisa questa mattina (ieri; ndr) a Bruxelles e che fa seguito alla richiesta che ho avanzato per l'Italia nell'Agrifish di gennaio e alle battaglie portate avanti dall'Italia e dal governo Meloni in sede europea per la competitività del nostro settore produttivo", ha sottolineato Lollobrigida.

Proprio ieri, infatti, da Bruxelles è arrivata la decisione di sospendere per un anno i dazi sulle importazioni di fertilizzanti provenienti da Paesi terzi, una misura rinnovabile che il governo italiano rivendica come il frutto di una pressione diplomatica iniziata mesi fa. Una scelta salutata con favore dal mondo agricolo e in particolare da Coldiretti, che da tempo denuncia il peso eccessivo dei costi energetici e delle materie prime sulle imprese agricole.

Il secondo intervento riguarda invece il gasolio agricolo. Il credito d'imposta del 20%, già previsto da marzo per le aziende che avevano acquistato carburante, viene ora rifinanziato con ulteriori 60 milioni di euro. La dotazione complessiva sale così da 30 a 90 milioni per il trimestre marzo-maggio. "Rafforziamo inoltre la risposta all'aumento dei prezzi del gasolio agricolo", ha detto il ministro, spiegando che le misure "alleviano le difficoltà a cui le imprese agricole hanno dovuto far fronte in questi mesi, scongiurando ricadute sui cittadini e sul loro carrello della spesa".

"Siamo una nazione che restituisce un sacco di soldi all'Europa.

Siamo scesi a un dato infinitesimale rispetto al pregresso, dotandoci di persone che hanno aumentato la capacità di lavorare su quei settori che segnavano una criticità", ha rimarcato Lollobrigida per respingere le solite polemiche disfattiste.

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