L'ora del magistrato che Palamara non voleva

Ha tramato per sbarrare alla Rota il posto a Bergamo. Ma il capo morente volle indicare lei

Se fosse stato per Luca Palamara e la sua lobby, ieri a bussare alla porta di Palazzo Chigi per interrogare il premier Giuseppe Conte non ci sarebbe stata lei. Anzi, forse quell'interrogatorio non ci sarebbe mai stato. Perché Maria Cristina Rota, sessant'anni, bergamasca doc, nell'inchiesta sulla mancata zona rossa di Alzano e Nembro ha messo non solo la passione di chi nella terra flagellata dal virus è nato e vissuto, e che forse un magistrato venuto da fuori avrebbe sentito meno profondamente. Ma ha anche messo una grinta e una indisponibilità ai condizionamenti che erano proprio le doti che Palamara non gradiva. Anche per questo nel maggio di due anni fa il leader di Unicost, allora membro del Csm e grande tessitore di nomine e manovre, lavorò a lungo perché la candidatura della Rota venisse bocciata. Alla fine ci volle una alleanza inconsueta tra la corrente di sinistra, Area, e la destra di Magistratura Indipendente perché Palamara venisse messo in minoranza e la Rota venisse nominata procuratore aggiunto.

Le chat rintracciate sul telefono di Palamara segnano l'inizio delle manovre all'ora di pranzo del 14 maggio 2018, quando il pm romano inizia a martellare Claudio Galoppi, consigliere Csm in quota MI e leader indiscusso della corrente conservatrice. «Pat Bergamo, Pat Brescia, ne parliamo?», scrive Palamara. «Pat» è la sigla convenzionale per a carica di procuratore aggiunto, una figura chiave di tutte le Procure, il vice del capo, spesso il suo erede. «Ok, ci vediamo nel pomeriggio», risponde Galoppi. In quel momento il trojan non è ancora installato sul telefono di Palamara, per cui il colloquio del pomeriggio trai due non viene registrato. Ma la lacuna viene colmata il 6 giugno, quando Palamara scrive a Galoppi indicandogli per la procura bergamasca un candidato della sua corrente, Unicost. «È bravissimo!!», scrive. Galoppi risponde in modo un po' criptico: «Se lo dice un abile politico come te allora è vero».

In realtà Galoppi, come si vedrà, è convinto che la candidata naturale sia la Rota: anche se è di un'altra corrente, perché la pm bionda appartiene (dettaglio che in queste ore sfugge a quanti la guardano storto per non avere incriminato i vertici della Regione Lombardia e avere anzi puntato il dito contro il governo centrale) ad Area, la corrente progressista dell'Anm. Anche su questo punta Palamara per convincere Galoppi ad appoggiare il candidato di Unicost. A sua volta Palamara è sotto pressione da parte del suo capocorrente in zona, il presidente del tribunale di Brescia Vittorio Masia che lo sommerge di messaggini propugnando questa e quest'altra nomina. Fin dalla metà di marzo Masia fa pressing su Palamara perché sia a Bergamo che a Brescia vengano piazzati gli uomini di Unicost, «abbiamo due splendidi candidati, vediamo di non bruciarli».

Che alla fine la spunti invece la Rota può sembrare, visto l'andazzo generale del Csm, quasi sorprendente. Ma qui entra in ballo un drammatico fattore umano. A rendere importante il posto di procuratore aggiunto a Bergamo c'è, in quei mesi, un elemento che in Csm conoscono bene: il procuratore della Repubblica, Walter Mapelli, è molto malato. Morirà un anno dopo, nell'aprile 2019. Tutti sanno che il procuratore aggiunto diventerà di fatto il capo della Procura, nel momento in cui Mapelli dovesse arrendersi. Ed è lo stesso Mapelli, un magistrato straordinario, che in quegli ultimi mesi di vita e di lavoro indica al Csm quella che per lui è l'unica soluzione in grado di mantenere la procura bergamasca all'altezza della situazione quando lui non ci sarà più: Maria Cristina Rota. È l'endorsement di Mapelli a sparigliare le manovre di Palamara e dei suoi, convincendo Galoppi a votare insieme ad Area. Il 12 settembre 2018 il plenum del Consiglio superiore della magistratura vota a maggioranza la nomina della Rota: è uno scontro frontale, finisce undici a dieci nonostante Palamara porti sul suo candidato i voti anche del presidente e e del procuratore generale della Cassazione. Una volta tanto, le sue manovre non hanno raggiunto l'obiettivo.

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 13/06/2020 - 10:20

come si dice.... chi li fa poi se li aspetti :-) ma è proprio per questo che il CSM non funziona! non funzionerà mai se è un organo di autogoverno, perchè il limite è proprio questo, come si nota bene in questa vicenda :-) il peccato è che i babbei comunisti grulli credono che con questa giustizia l'italia si salva :-) poveri loro....

ROUTE66

Sab, 13/06/2020 - 10:29

A QUESTA MAGISTRATURA,LE CORRENTI DELLA EX DC GLI FANNO UN BAFFO.

ROUTE66

Sab, 13/06/2020 - 10:32

SAREBBE OPPORTUNO CAMBIARE LA SCRITTA CHE SI TROVA IN OGNI TRIBUNALE PASSIAMO (dalla legge uguale per tutti) AD UN BEL : (la legge la decidiamo noi) E COSì SIA

Ritratto di vince50_19

vince50_19

Sab, 13/06/2020 - 10:39

L'art. 3 della costituzione vale per tutti, proprio tutti?

Jon

Sab, 13/06/2020 - 10:39

Cerchiamo di non essere troppo ottimisti:NON SUCCEDERA' UN BEL NULLA. Chi olia le Ruote sta nei piani alti..Tutta fuffa per il popolo.

mzee3

Sab, 13/06/2020 - 11:11

Come si fa ad essere certi della terzietà di questa p.m.? Fino a ieri e a pochi minuti dopo l'audizione di Fontana e Gallera era certa che doveva essere il governo il responsabile… poi, ieri...ha fatto una retromarcia spiegando che in quel momento aveva contezza delle cose( solo di quelle cose…) Aveva sentito solo una parte e si permette di trarre delle conclusioni? QUESTA E' LA MAGISTRATURA BACATA!

Ritratto di Smax

Smax

Sab, 13/06/2020 - 11:19

Se indaga conte e la lamorgese è spacciata. Qualcosa s’inventano.

traianus2

Sab, 13/06/2020 - 11:30

Speriamo che i “poteri forti” della magistratura (CSM e correnti varie) la lascino in pace. Certo non si capisce perché non è stato sentito anche Gori e pure Sala, come ci ricordiamo tutti cosa hanno fatto e cosa hanno detti in quei momenti terribili.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 13/06/2020 - 11:33

@mzee3 - spiegami copmunista come fai ad essere certo della terzietà di Palamara di di tutte le toghe rosse, che sono tante, troppe. Tu Muzio Scevola, metteresti la mano nel fuoco per avallare che non abbian omai fatto lo stesso? Vi brucia a vedere una toga non deviata, vero? Vi facevan ocomodo le alrte, vero? Ma guarda un pò con che gente abbiamo a che fare...Studia o lavora che è meglio.

Grix

Sab, 13/06/2020 - 11:41

Vorrei sapere chi e’ colui che era stato proposto da Palamara.

mzee3

Sab, 13/06/2020 - 12:43

Leonida55 @@@ come d'abitudine voi ignoranti strutturali non capite quello che leggete. Io mi riferivo alla p.m. bergamasca Rota che ritengo non idonea alla situazione dopo averla sentita esprimere già un giudizio prima di aver concluso le audizioni di tutte le parti in causa. Per quanto riguarda Palamara, ho già scritto che lo radierei.. anzi avevo scritto a questo giornale che facesse una campagna per radiarlo.

Yossi0

Sab, 13/06/2020 - 12:47

una giustizia non influenzata dall'ideologia in realtà da interessi personali e di associazionismo settario, da odio gratuito, da narcisismo e chi più ne ha più ne metta, pare un miracolo in questo disgraziato paese; è difficile credere che ci possa essere qualcuno che agisca solo per fede politica e in buona fede

Gianx

Sab, 13/06/2020 - 12:56

@mzee3 comunista! Questo ti qualifica indelebilmente.

agosvac

Sab, 13/06/2020 - 13:16

Molto bene: se è invisa a Palamara, probabilmente è la persona giusta per ridare agli italiani un po' di fiducia nella magistratura non politicizzata. Si vedrà.

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PeccatoOriginale

Sab, 13/06/2020 - 13:29

Se la Rota avesse fatto qualcosa di inviso al CDX avreste sottolineato che era stata eletta con i voti della corrente Area di sinistra. Il concetto di "patetico" assume contorni nuovi, raggiunge vette inaudite, nell'universo parallelo del Giornale.

mzee3

Sab, 13/06/2020 - 14:27

@@Gianx @@ se dire le cose vere e in maniera intellettualmente onesta significa essere tacciati per comunisti... beh... non mi sento offeso. Non sono mai stato comunista, non ho mai avuta nessuna tessere di nessun partito e ne sono orgoglioso di essere libero intellettualmente.

d'annunzianof

Sab, 13/06/2020 - 14:43

Aspettiamo ferragosto e vediamo che succede

d'annunzianof

Sab, 13/06/2020 - 14:55

Chissa` quando l'Italia riuscira` a raschiarsi il marcio di dosso e potra` far lavorare la parte sana seneramente e costruttivamente; quando ci libereremo una volta per sempre dei rimasugli del comunismo

ziobeppe1951

Sab, 13/06/2020 - 15:01

mzee3...sei il solito troll komunista provocatore...raccontaci piuttosto come funziona la giustizia dalle tue parti in centro-asia

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Sab, 13/06/2020 - 17:38

Per fortuna ci sono ancora dei Magistrati onesti perché di disonesti tra di loro ne abbiamo visti fin troppo. P.s.: I disonesti andrebbero però incarcerati!