"L'Ue lavora per rendere il Global compact obbligatorio"

La denuncia dell'Enf e della Meloni: la Commissione al lavoro "in modo surrettizio" per rendere "legalmente vincolante" il patto Onu sulle migrazioni

"L'Ue lavora per rendere il Global compact obbligatorio"

Quello che è uscito dalla porta, rischia di rientrare dalla finestra. Parliamo del Global Compact per le migrazioni, l'accordo non vincolante dell'Onu per il "diritto a migrare". Nei mesi scorsi l'Italia - e altre nazioni - si è sfilata dalla firma del patto di Marrakech sponsorizzato dalla Merkel. Il caso fece traballare la maggioranza di governo, spaccata sull'opportunità o meno di partecipare all'evento delle Nazioni Unite. Conte e il M5S da una parte, la Lega e Salvini dall'altra.

Dopo qualche mese gli sforzi per bloccare il Global Compact potrebbero diventare vani. Le mozioni votate in Parlamento e l'assenza della delegazione italiana a Marrakech potrebbero diventare un nulla di fatto se, come rivela oggi Giorgia Meloni, l'Ue decidesse davvero di rendere obbligatorio il patto Onu: "Clamoroso - scrive su Facebook la leader di Fdi - La Commissione Europea sta tentando di rendere obbligatorio il Global Compact per l'immigrazione per tutti gli Stati membri, anche quelli che si sono dichiarati contrari".

A lanciare l'allarme è anche il gruppo dell'Europa delle Nazioni e delle Libertà (Enf) nel Parlamento Europeo, l'area politica in cui siede anche la Lega. Secondo l'Enf, la Commissione Ue starebbe lavorando in modo "surretizio" per rendere il patto Onu "legalmente vincolante". Durante la discussione sul documento, infatti, agli eurodeputati era stato detto che l'accordo non sarebbe stato vincolante (cosa menzionata anche nel testo), ma una nota del Servizio giuridico della Commissione del primo febbraio 2019 - dice l'Enf - dichiarerebbe "l'esatto opposto". In particolare, il Servizio giuridico della Commissione "fa riferimento ad alcuni articoli del Trattato sul Funzionamento dell'Ue per garantire al Global Compact un carattere vincolante, come l'articolo 208 comma 2: 'L'Unione e gli Stati membri devono rispettare gli impegni e tenere conto degli obiettivi che sono stati approvati nel contesto delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali

Cosa dice il testo? Al paragrafo 46 della nota si legge: "Deve concludersi che il Global Compact ha effetti giuridici, dato che può influenzare in modo decisivo il contenuto della legislazione adottata dalla legislazione Ue". Secondo l'Enf, se la Commissione appoggiasse questa nota, "porterebbe al risultato inaccettabile che il Compact sarebbe vincolante per gli Stati membri dell'Ue, e non per gli altri Stati". In sostanza, dice il gruppo al Parlamento Ue, "la Commissione sta lavorando surrettiziamente per renderlo legalmente vincolante nel lungo periodo. Ciò vorrebbe dire che gli Stati membri hanno ancora meno possibilità di condurre le loro politiche riguardanti l'immigrazion">La Meloni promette battaglia. "Iburocrati pro-invasione - attacca - hanno subdolamente predisposto un documento che rende vincolante il Patto Onu che vuole dichiarare l'immigrazione un diritto fondamentale dell'essere umano. Niente scherzi!">" Il tutto, peraltro, arriverebbe a poche settimane dalle elezioni europee che - per ora - prospettano un boom dei sovranisti e di chi si oppone all'immigrazione senza regole. "Fratelli d'Italia - assicura la leader - nel prossimo Parlamento Europeo, chiederà esattamente l'opposto e cioè che l'intera Unione Europea si tiri fuori dal Global Compact che favorisce l'immigrazione senza limiti. Il 26 maggio alle elezioni europee si voterà anche per questo".

Intanto, però, c'è chi invece si porta avanti e spera di aggirare il "no" del Belpaese al patto Onu. I sindaci di Bologna e Lampedusa, infatti, hanno lanciato una iniziativa "comune" per "coinvolgere il numero più alto possibile di città italiane nell'adesione ai principi del Global Compact". Virginio Merola e Totò Martello hanno condiviso l'idea durante un convegno sul tema organizzato da Comune e Università in collaborazione con la Rete per il dialogo euro-mediterraneo (Ride-Aps). "Siamo convinti - assicurano i due primi cittadini - che sia necessario sviluppare patti di collaborazione tra città, ad iniziare da quelle del Mediterraneo, con l'obiettivo di sviluppare rapporti economici, commerciali e culturali. Serve una concreta integrazione, e servono canali di immigrazione legali, ordinati e sicuri da proporre ai rispettivi governi nazionali. Proprio in questo senso - concludono i due sindaci - è importante diffondere e radicare i principi del Global Compact e il nostro impegno va esattamente in questa direzione". Sempre che non arrivi prima l'Ue a rendere tutto obbligatorio.