La maledizione della serie tv. Sparita Naya, la star di "Glee"

Rivera era in barca col figlio di 4 anni: forse è annegata. Altri due attori del musical morti nel 2013 e nel 2018

La maledizione della serie tv. Sparita Naya, la star di "Glee"

«Fate il massimo oggi e tutti i giorni che avete a disposizione. Il domani non è garantito». Così scriveva l'ex star di Glee, Naya Rivera, 33 anni, sul suo profilo Instagram solo pochi giorni fa. E adesso, rileggendo quelle parole, vengono davvero i brividi, perché rilanciano, ancora una volta, l'idea che esista davvero una «maledizione di Glee» visto che l'attrice, celebre per il ruolo di Santana Lopez, risulta da mercoledì scomparsa durante una gita al lago Piru, in California. Naya aveva noleggiato una barca per lei e il figlio di 4 anni Josey Hollis, poi ritrovato illeso a bordo da una persona del posto. Il bambino ha raccontato alle autorità che la mamma era andata a nuotare, ma che non è mai tornata sulla barca. Le ricerche proseguono con elicotteri, droni e squadre d'immersione, ma con il trascorrere delle ore prende sempre più piede l'ipotesi che la giovane attrice abbia perso la vita.

Quella della serie televisiva Glee, che ha recentemente compiuto 10 anni, è una storia la cui sfortuna mette da parte la bellezza della sua musica. Il dramma adolescenziale di Ryan Murphy (autore tra gli altri di Nip/Tuck e American Horror Story) è infatti passato alla storia per via delle numerose vicende al limite dell'assurdo che lo circondano. Tra morti, suicidi, scomparse, scandali e litigi sul set, non è difficile capire perché venga ritenuta maledetta.

Tutto ebbe inizio nel 2013 quando venne trovato morto Cory Monteith, il 31enne che nella serie interpretava l'atletico Finn Hudson. L'attore, che era fidanzato con la sua co-star Lea Michele, fu trovato privo di vita in un stanza d'hotel a Vancouver. Deceduto per aver ingerito un mix letale di alcool ed eroina. La notizia sconvolse i fan della serie, costringendo gli sceneggiatori a un brusco cambio di rotta. Nel 2014 morì anche Matt Bendik, il fidanzato dell'attrice di Glee Becca Tobin (l'interprete di Kitty Wilde). Nello stesso anno emersero le accuse di violenza di Melissa Benoits (interprete di Marley Rose). L'attrice rivelò che il suo ex la picchiava. Molti credettero si trattasse di Blake Jenner che era un suo collega nella serie. Nel gennaio del 2018 morì Mark Salling, interprete del ragazzaccio del gruppo Noah Puckerman. La star di Glee era stato accusato di pedopornografia. La sua morte venne dichiarata un suicidio: l'attore si tolse la vita poco prima della sua sentenza. Ammettendo la sua colpa, Salling confessò di possedere circa 25mila immagini di bambini immortalati durante atti sessuali. Più recenti sono invece le accuse mosse dai colleghi contro Lea Michele, altra star della serie, definita una vera e propria tiranna sul set. Il tutto è nato proprio il mese scorso, quando Samantha Ware l'ha incolpata di aver reso Glee un inferno. A lei si sono poi uniti altri interpreti come Alex Newell, Amber Riley, Melissa Benoist e Heather Morris.

Nel mondo del cinema la maledizione di Glee sta facendo il paio con quella del film Rosemary's Baby, diretto nel 1968 da Roman Polanski. Nel 1969 il compositore delle musiche Krzysztof Komeda perse la vita a causa di una emorragia cerebrale, mentre l'interprete D' Urville Martin morì 44enne per un infarto, Wende Wagner, 56enne, e Emmaline Henry (50) di cancro. Fatto più agghiacciante, la moglie di Polanski fu brutalmente assassinata il 9 agosto del 1969 dai seguaci di Charles Manson. Infine, una strana coincidenza ha voluto che nel 1980 John Lennon venisse ucciso fuori dal palazzo usato per le riprese esterne del film.

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