«Manovra da riscrivere Scorda lavoro e sviluppo»

Roma «Questa è una manovra approssimativa, non creerà sviluppo e posti di lavoro e non aumenterà di certo i consumi». Il presidente di Confassociazioni (157 associazioni professionali e 260mila professionisti iscritti), Angelo Deiana boccia Matteo Renzi e la sua legge di Stabilità. Fa acqua da tutte le parti e a livello strategico è un disastro.

Nulla da salvare, dunque?

«Non abbiamo ancora capito quali siano i numeri di questa legge di Stabilità. Qualcuno ce la spiega? È piena di barbatrucchi, l'Irap ad esempio. Penso che il governo abbia bisogno dell'aiuto dei nostri professionisti. Non è possibile andare avanti senza dialogo, altrimenti è meglio che venga ridata parola agli elettori».

Eppure si parlava di tagli alle tasse....

«All'inizio. Si diceva che sarebbero stati tagliati 18 miliardi di tasse. Poi, andando a vedere tabelle e correzioni Ue, si sono ridotti a 5,9, e per di più quasi tutti finanziati a deficit e focalizzati sui lavoratori dipendenti. Sui professionisti, assolutamente niente, a partire dal 730 precompilato che “dimentica” i nostri tributaristi. Non ci siamo proprio».

Lo avete detto a Renzi?

«Questa settimana gli abbiamo spedito una lettera per chiedere un incontro sui punti che non ci convincono. Solo che lui non sembra interessato...».

Del tipo?

«Il focus del governo dovrebbe essere quello di rilanciare la crescita attraverso investimenti e sviluppo. Dove sta, ad esempio, il cofinanziamento dei Fondi strutturali europei, senza il quale circa 100 miliardi di euro non potranno essere erogati? L'abbiamo chiesto più volte al governo. Stiamo ancora aspettando una risposta. Cosa dire poi del nuovo regime dei minimi? Poco e male: la somma di 850 milioni di euro destinata alle partite Iva è in realtà attribuita per la maggior parte alle (micro) imprese (artigiani e commercianti) e penalizza ancora una volta il lavoro professionale».

Altri punti?

«L'eliminazione dell'obbligo di astensione dal lavoro per le donne a partita Iva che percepiscono la maternità».

Qualcosa di decente da segnalare?

«Forse solo la rimodulazione dell'Irap, con l'eliminazione del costo del lavoro a tempo indeterminato. Tra l'altro una misura che chiediamo da secoli ma che, nella legge di Stabilità, è stato rimandata al 2015 con effetti reali dal 2016...».

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