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Maroni: "L'errore di Salvini è stato di fidarsi del Pd"

L'ex ministro dell'Interno ha detto che il nuovo governo se nasce "sarà per caso e solo per evitare elezioni"

Maroni: "L'errore di Salvini è stato di fidarsi del Pd"

“Salvini non ne aveva sbagliata una. Aprendo la crisi ha fatto una mossa che reputava giusta, certo un po’ azzardata visto che non decide lui se sciogliere le Camere”. Lo ha evidenziato l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni in un’intervista a La Stampa, aggiungendo che l’errore del leader leghista è stato quello di fidarsi di Matteo Renzi e Nicola Zingaretti.

Maroni ha spiegato che lui avrebbe scelto un’altra strada. In particolare, dopo le Europee e il voto sulla Tav avrebbe chiesto un Conte-bis con la stessa maggioranza mettendo la Lega al ministero delle Infrastrutture e a quello dell’Economia, nominando il ministro Giovanni Tria commissario europeo. Sull’ipotesi di un governo Pd-M5S, l’ex titolare del Viminale ha precisato che “se nasce, sarà un governo nato casualmente, non per un progetto politico condiviso ma solo per evitare le elezioni, e quindi con una debolezza intrinseca”. E ha aggiunto che potrebbe rischiare di durare tutta la legislatura per evitare di consegnare il Paese a Matteo Salvini.

Alla teoria che dietro lo scenario politico attuale ci sia un complotto europeo, Maroni ha risposto di “no” e ha detto che l’eventuale esecutivo giallorosso e Bruxelles possano essere alleati in un’intesa vincente per entrambi: “L’Europa ridimensiona il sovranismo - ha proseguito Maroni - e l’Italia ha flessibilità nei conti e revisione del trattato di Dublino”.

Infine, sul caso Moscopoli Maroni ha sottolineato che Salvini non dovrebbe chiarire in Parlamento ma davanti magistrati. "A me sembra tutta una montatura, magari con qualche ingenuità da parte di qualcuno - ha concluso - ma per le informazioni che ho e per come conosco Savoini e D’Amico, senza gravi risvolti penali né politici".

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