Massima libertà, minima rinuncia

La Costituzione all'articolo 23, primo comma afferma che "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività"

Massima libertà, minima rinuncia

La Costituzione all'articolo 23, primo comma afferma che «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività». È dunque evidente che è vietato ledere la salute altrui, così come è vietato danneggiare la salute degli altri fumando in loro presenza ed è vietato mettersi sulla corsia sbagliata dell'auto strada esponendo a rischio gli altri. Dunque tutti dovrebbero essere obbligati a vaccinarsi contro il Covid perché chi non è vaccinato non solo può contaminarsi, il che è una sua libera scelta, ma può contaminate gli altri e ciò è vietato, perché lede il fondamentale diritto dell'individuo alla propria salute e genera un danno per la collettività che viola il suo interesse generale alla salute. Poiché il green pass altro non è che l'attestato ufficiale che la persona che lo ha è vaccinata contro il Covid, dovrebbe essere reso obbligatorio per tutti. D'altra parte che cosa sono l'obbligo di mettere la mascherina, il coprifuoco sanitario, il divieto di spostarsi a un'altra zona sanitaria e il divieto di uscire dalla propria zona, se non obblighi derivanti dall'articolo 23 della Costituzione? Viene in mente la massima di Cesare Beccaria, al principio del suo «Dei delitti e delle pene» , in cui egli dice che «nessun uomo ha fatto uso gratuito della propria liberà». E aggiunge che ciascuno accetta di privarsi del minimo possibile delle proprie libertà, per potersi godere il massimo possibile di tutte le altre. Se ciascuno si vaccina, le libertà che rimangono ciascuno di ciascuno si massimizzano, ossia aumentano il prodotto nazionale, l'occupazione, il reddito pro capite. La collettività spende meno per salute e la pubblica amministrazione e tutti i servizi pubblici e l'economia di mercato funzionano meglio. Ergo la prima regola dovrebbe essere che il green pass è obbligatorio per gli addetti del pubblico impiego e ai servizi pubblici, con particolare riguardo a quelli che hanno il maggior contatto diretto con il pubblico e con persone che possono ricevere il maggior danno. O perché deboli e anziane o perché molto giovani. Ciò comporta un impegno bilaterale: sul lato della domanda per chi deve vaccinarsi per ottenere il green pass; e sul lato dell'offerta, ossia per l'organizzazione nazionale, regionale e locale che ha il compito di vaccinare e di disporre tempestivamente dei vaccini adeguati.

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