Evelina Christillin, torinese, è una dirigente d'azienda pubblica con un passato nel board della Fifa quale rappresentante femminile dell'Uefa durante il mandato cominciato nel settembre 2016 e concluso nel 2025. Ha conosciuto da molto vicino Gianni Infantino, presidente della Fifa finito nella bufera per il Balogun gate e non è apparsa per niente sorpresa dalla scandalosa "grazia" decisa, contro ogni regola, nei confronti della squalifica dell'attaccante statunitense.
Lei, cara Christillin, è una di quelle poche persone che può dire: ho fatto appena in tempo a venir via dalla Fifa
"Lo confesso: l'ho pensato proprio mentre mi arrivava la notizia e adesso posso ripeterlo senza arrossire!".
Era per caso preparata a una deriva di questo tipo durante lo svolgimento del mondiale?
"Avevamo capito l'aria che tirava già durante il congresso della Fifa. Pensi che in quella circostanza Gianni Infantino si presentò con tre ore di ritardo dinanzi ai delegati provenienti da tutto il mondo perché impegnato in un tour elettorale con il presidente Donald Trump".
Il famoso premio sostitutivo del Nobel per la pace consegnato alla casa Bianca fu una carnevalata: questa volta è stata data una martellata alla regolarità del mondiale
"Appunto. Qui si tratta di aver scritto un precedente pericolosissimo per lo sport mondiale e in particolare per il calcio. Ho visto che sulla stessa linea si è espresso il presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin, col quale ho avuto un colloquio telefonico. Insieme abbiamo concordato su un concetto fondamentale: questa scelta non fa bene al calcio, che aveva bisogno invece di una edizione spettacolare e senza decisioni che ne inquinino la regolarità".
Ma all'interno della Fifa ci sarà qualcuno capace di alzare il dito e di dire "non sono d'accordo"?
"A tal proposito sto pensando alla persona che ha preso il mio posto nel Comitato e cioè, guardi un po' la combinazione, la signora Pascale Van Damne, che è belga. Non l'ho sentita ma sono molto solidale".
Non ha il timore che qualcuno ora possa dire: perché parlano di Infantino solo ora?
"Lo capisco, ma
posso garantire che in questo caso non mi comporto come una vecchia zia abituata a borbottare. Il mio è uno sdegno che nasce spontaneo dalla militanza nelle organizzazioni sportive. Alla fine sa cosa le dico? Forza Belgio!".