Medico di base massacrato nel suo studio, l'aggressore è in fuga

L'uomo è in gravi condizioni. Nello stesso studio 30 anni fa un paziente insoddisfatto uccise il suocero

Medico di base massacrato nel suo studio, l'aggressore è in fuga
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È stato sorpreso nel suo studio privato, dove riceve i pazienti, durante l'orario di chiusura, e massacrato di botte da qualcuno che poi si è dato alla fuga abbandonandolo in gravi condizioni. È accaduto ad uno stimato medico di base di Saponara, ex sindaco del paese del messinese. Nel piccolo borgo Aldo Panarello lo conoscono tutti, anche per un precedente inquietante: nello stesso studio dove è stato aggredito, trent'anni fa il suocero era stato ucciso da un paziente insoddisfatto da come era stato curato.

Giovedì, nella tarda mattinata, quando era passato l'orario delle visite e ormai non c'era più nessuno in attesa, qualcuno si è intrufolato nello studio di via Papa Giovanni XXIII, in pieno centro, è si è accanito contro il dottore colpendolo violentemente con dei pugni, anche al volto. La vittima ha cercato in tutti i modi di respingere i colpi, ma ha avuto la peggio. È stato ricoverato al Policlinico di Messina con fratture alla spalla e alla mandibola. Le lesioni sono gravi e per ridurle sarà necessario un intervento maxillofacciale.

Secondo una prima ricostruzione, l'aggressore indossava un cappello con una visiera abbassata sugli occhi. Dopo aver massacrato il medico di base, che verosimilmente conosceva, è scappato senza lasciare traccia. I carabinieri hanno avviato subito gli accertamenti, raccogliendo informazioni su eventuali minacce al dottore. Si indaga sulla cerchia dei pazienti per verificare se qualcuno potesse avere qualche motivo per avercela con il dottore, esattamente come accaduto in passato al suocero.

I militari dell'Arma della locale Stazione e del comando provinciale, coordinati dalla Procura di Messina, stanno visionando anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per cercare di identificare l'autore della violenta aggressione.

Nello stesso studio medico, il 1 agosto del 1995, fu ucciso con due colpi di pistola il dottor Vittorio Meli, 62 anni, padre della moglie di Panarello. Per l'omicidio i carabinieri fermarono un 41enne paziente del medico che aveva problemi psicologici. L'uomo confessò il delitto e consegnò l'arma utilizzata, una pistola calibro 9 regolarmente detenuta. L'omicida, che soffriva di turbe psichiche, era curato da tempo dal medico e cinque mesi prima del delitto era stato ricoverato nell'ospedale psichiatrico Lorenzo Mandalari di Messina. Le sue condizioni erano peggiorate dopo che la moglie lo aveva abbandonato. Il fermato aveva più volte detto di essere convinto che le sue condizioni si erano aggravate per una cura, secondo lui sbagliata, che gli aveva prescritto il dottor Meli. Stessa contestazione avrebbe nuovamente mosso al dottore nel suo studio il giorno del delitto prima di sparargli.

Il primo cittadino di Saponara, Giuseppe Merlino, ha "condannato fermamente il vile gesto ai danni del dottor Aldo Panarello, stimato medico di base e

sindaco per un decennio del Comune di Saponara": "Esprimo solidarietà a nome dell'amministrazione comunale nei confronti della famiglia. Mi auguro che la giustizia faccia presto chiarezza sulla vicenda punendo l'autore".

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