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Cronache

Meno tamponi ma altri 574 casi (come a maggio). Record Veneto

Diminuiscono i tamponi, crescono i contagi. Non sarà un Ferragosto sereno quello che l'Italia sta interpretando come quello post-Covid ma che invece è durante-Covid.

Quasi 40mila contagi (11.489 in Lombardia) e positività oltre il 17%

Diminuiscono i tamponi, crescono i contagi. Non sarà un Ferragosto sereno quello che l'Italia sta interpretando come quello post-Covid ma che invece è durante-Covid. Ieri sono stati conteggiati 574 nuovi contagi (51 in più di giovedì, ma al livello di fine maggio) a fronte di 46.723 tamponi messi a referto, 4.465 in meno del giorno prima. La percentuale dei tamponi positivi è all'1,23.

Ieri la regione più colpita è stata ancora il Veneto, con 127 nuovi casi, davanti alla Lombardia con 97. Seguono Emilia-Romagna (57), Lazio (45), Campania (44), Sicilia (36), Marche (32) e Toscana (26). Poi altre cinque regioni in «doppia cifra», sei con un numero di contagi tra 3 e 8 e solo due regioni a quota zero: Valle d'Aosta e Molise. Come si vede i contagi sono molto più spalmati geograficamente rispetto a qualche mese fa, quando regolarmente la Lombardia «fatturava» oltre la metà dei casi totali e alcune regioni, soprattutto quelle del Sud, erano praticamente Covid free.

Altro dato che preoccupa è la continua pur se lenta risalita dei pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva: ieri erano 56, uno in più di giovedì, a fronte di 771 ricoverati in reparti ordinari e 13.422 contagiati che sono in isolamento domestico. Il totale dei positivi attivi è attualmente di 14.249, (giovedì erano 14.081). I decessi scendono da 6 a 3: uno in Lombardia, uno in Veneto e uno nel Lazio.

I casi totali dall'inizio della pandemia sono 252.809 e siamo ormai al 17° posto al mondo (al 4° in Europa dopo Russia, Spagna e Regno Unito), al 42° per casi quotidiani (al 10° in Europa), ma ancora al 6° posto globale per morti totali (in Europa ci precede soltanto il Regno Unito) ma al 48° per morti di giornata. L'Italia è in raporto alla popolazione al 54° posto al mondo per numero di casi (4.173 per milione di abitanti) e al 10° per morti (583 per milione).

Ieri è stato anche il giorno del monitoraggio settimanale del ministero della Salute, che nel periodo 3.9 agosto ha registrato un'incidenza cumulativa di 7,29 per 100mila abitanti, un'età mediana sempre più in calo (siamo attorno ai 40 anni) e dieci regioni con casi i aumento rispetto alla settimana precedente. Il report conferma l'esistenza di focolai di «reimportazione» dell'infezione.

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