Gad Lerner lascia il Pd: “C'è un'involuzione sui diritti umani"

Il giornalista Gad Lerner lascia il Pd: “L’involuzione della politica del Pd sui diritti umani e di cittadinanza costituisce per me un ostacolo non più sormontabile”

Gad Lerner lascia il Pd:  “C'è un'involuzione sui diritti umani"

“Io che avevo visto male la scissione, né ho considerato motivi sufficienti per un divorzio le riforme istituzionale e il jobs act, ora, per rispetto alla mia gerarchia di valori, mi vedo costretto a malincuore a separarmi dal partito in cui ho militato dalla sua nascita”. Ad annunciarlo è Gad Lerner, in un lungo intervento pubblicato sul sito nigrizia.it.

“L’involuzione della politica del Pd sui diritti umani e di cittadinanza costituisce per me un ostacolo non più sormontabile”, spiega il giornalista che lascia il Pd dopo anni di militanza. Lerner ricorda che nel lontano 2000, quando dirigeva il Tg1, sentì dire, per la prima volta, a un politico la frase: “Dobbiamo sparare sulle imbarcazioni degli scafisti, affondiamole!”. “Mi toccò dargli qualche minuto di gloria, pur sapendo entrambi che la sua sparata avrebbe lasciato il tempo che trovava”, scrive. Una frase che sentirà ripetere più volte anche nei successivi 17 anni e “sempre con la medesima prosopopea e in favore di telecamera, da leader di opposti schieramenti (dal centrodestra, al centrosinistra, ai grillini)”. Lerner descrive l’arrivo dei migranti sulle nostre coste come una “falsa emergenza” alimentata dai “giornaloni” che “manipolano la realtà”. Secondo lui siamo soltanto davanti a una “emergenza elezioni” che ci può stare ma “per me – spirga - la goccia che ha fatto traboccare il vaso è la campagna di denigrazione mossa contro le ong impegnate nei salvataggi in mare”. L’ex conduttore de La7 attacca il governo per aver voluto sottomettere le Ong “a vincoli non contemplati dal diritto internazionale né dai codici di navigazione”. Insomma, sui diritti umani e sui diritti di cittadinanza non si scherza così come sul contrasto al terrorismo. Parola di Gad Lerner, un“ebreo, ex apolide, figlio fortunato di più migrazioni”. “Ma proprio come cittadino italiano che, dieci anni fa, è stato fra i promotori di un Partito democratico i cui valori fondativi vedo oggi deturpati per convenienza”, aggiunge il giornalista.

Lerner imputa al Pd di essere stato subalterno alla destra e di aver fatto scelte sbagliate in materia di immigrazione in questi ultimi tre anni: la revoca di Mare Nostrum a causa degli eccessivi cosi, la“mancata abrogazione del reato di immigrazione clandestina, per ragioni di opportunità”, “la soppressione, solo per i richiedenti asilo, del diritto a ricorrere in appello contro un giudizio sfavorevole”. Ma non solo: “La promessa non mantenuta sullo ius soli temperato. E, infine, - conclude Lerner - la promulgazione di questa inedita oscena fattispecie che è il “reato umanitario” mirato contro le organizzazioni non governative”.

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