Migranti, la rivincita di Salvini: la Lega trionfa nelle terre dell'accoglienza

Per mesi Riace ha attaccato Salvini difendendo il modello Riace finito sotto inchiesta. Alle europee gli abitanti hanno però votato in massa la Lega

Migranti, la rivincita di Salvini: la Lega trionfa nelle terre dell'accoglienza
Mimmo Lucano

Per la sinistra, i buonisti delle Ong e la frangia terzomondista della Chiesa Riace è un "modello" planetario delle politiche di accoglienza e integrazione degli immigrati. Per Matteo Salvini è l'esempio di come i progressisti abbiano creato, intorno all'immigrazione clandestina, un vero e proprio business che va contro le leggi dello Stato. Una convinzione, quella del vice premier leghista, che è stata corroborata dall'inchiesta "Xenia" che l'anno scorso aveva scoperchiato il sistema messo in piedi da Mimmo Lucano per far entrare gli stranieri illegalmente nel nostro Paese. Per mesi i vari Roberto Saviano, Laura Boldrini e compagnia cantante hanno sempre difeso il sindaco ultrà dell'accoglienza, ma ieri gli elettori di Riace e di Lampedusa hanno mandato agli ultrà dell'accoglienza un segnale netto votando in massa per la Lega.

Ieri, a Riace, non si votava soltanto per eleggere i deputati da mandare all'Europarlamento di Strasburgo. Il Comune è andato alle urne anche per rinnovare il primo cittadino. Dopo tre legislature, segnate da violenti scontri per sostenere a tutti i costi l'accoglienza degli immigrati e soprattutto da pesanti inchieste che hanno portato almeno una trentina di persone agli arresti, Lucano non si è potuto ripresentare alla guida del Comune. Ha comunque corso come candidato consigliere nella lista "Il Cielo Sopra Riace", che ha come candidato sindaco Maria Spanò, suo ex assessore. Una sfida dai contorni inediti, quella di Lucano, ancora sottoposto al divieto di dimora a Riace dopo il suo coinvolgimento nelle indagini della procura di Locri sulle irregolarità nella gestione dei progetti per l'accoglienza. Nei giorni scorsi la sinistra ha organizzato marce per sostenerlo, la Sapienza lo ha invitato a parlare davanti agli studenti e il Tar ha addirittura ripristinato il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) facendo così tornare a scorrere nelle casse del municipio i finanziamenti pubblici destinati all'accoglienza.

Lucano, che è stato rinviato a giudizio proprio nelle scorse settimane, si è dovuto recare davanti ad un funzionario dell'ufficio elettorale del Comune di Stignano, centro che dista pochi chilometri da Riace, per formalizzare gli adempimenti burocratici legati alla sua candidatura a consigliere comunale. "Riace ha potuto trasmettere al mondo un messaggio di umanità che resterà per sempre. Questo è quello che ci rende orgogliosi", ha detto l'ex sindaco nei giorni scorsi quando dopo otto mesi era rientrato in paese. "Sono qui - ha continuato - anche per chiedere scusa degli errori che ho potuto fare, perché operando si può sbagliare". In realtà, Lucano non ha mai fatto mea culpa per aver violato un'infinità di leggi per far arrivare in Italia gli immigrati che non aveva le carte in regola restare.

Per Lucano è stata una doppia scoppola. Alle comunali i riacesi hanno bocciato la Spanò (qui i risultati) e premiato Antonio Trifoli, un simpatizzante della Lega nella cui lista c'era anche il dirigente cittadino dei salviniani, Claudio Falchi. D'altra parte, qualche giorno fa, parlando proprio delle "disavventure" giudiziarie di Lucano, Salvini aveva fatto notare ai cronisti che quando va in Calabria la gente gli chiede "più lavoro, non più immigrati". E anche per le europee dal piccolo paese della Locride il messaggio è arrivato chiaro: la Lega ha, infatti, incassato il 30,75% (qui i risultati). Una percentuale impressionante che, però, impallidisce se confrontata con quanto il partito del ministro dell'Interno ha incassato a Lampedusa. Nell isola "frontiera d'Europa", evocativo simbolo degli sbarchi, il Carroccio ha, infatti, incassato quasi il 46% delle preferenze doppiando il Pd che si è fermato al 21%. Dei 1.361 consensi espressi, ben 410 sono andati al vice premier leghista. "È il segno che la richiesta di un'immigrazione limitata e controllata non è solo un capriccio di Salvini - ha rivendicato il capitano - ma la chiedono gli italiani ed è una delle prime battaglie che andremo a vincere nella nuova Europa". Con buona pace di Lucano che per mesi è andato in giro a dire che era il male assoluto.

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