Milano, di Montigny si sfila. "Ma porto avanti le mie idee"

Salta il vertice del centrodestra. Per la sfida a Sala spuntano le suggestioni Galliani e De Albertis

Milano, di Montigny si sfila. "Ma porto avanti le mie idee"

Tutto rimandato. Il candidato sindaco di Milano può aspettare. È saltato il vertice del centrodestra in programma per oggi a Roma, ufficialmente è una questione di impegni «imprevisti e improrogabili» di Matteo Salvini. In questo modo i vertici della coalizione rifiatano e tornano a sondare i potenziali candidati. Ha dato infatti forfait Oscar di Montigny: la decisione è maturata dopo aver riscontrato un'accoglienza non più che tiepida da alcuni dei partiti che lo dovrebbero sostenere nella corsa per Palazzo Marino. E questo nonostante lo sforzo e l'impegno profuso dal leader del Carroccio: «Quando mi è stata prospettata l'idea della candidatura, ho risposto che avrei dovuto sciogliere delle riserve - ha detto di Montigny -. Alcune personali, perché per me la famiglia viene prima di tutto. Altre rispetto al progetto che volevamo portare avanti. In questo periodo ho cominciato a lavorarci, ho incontrato persone, ho pensato a un piano per la città. Ma prima di accettare volevo avere un confronto con le persone che mi avevano chiesto di impegnarmi per Milano. Per motivi diversi questo incontro non c'è ancora stato. Non è una critica, non erano tenuti a farlo. Ma non posso più aspettare i tempi della politica: ho una visione, diciamo, draghiana. E constato che non ci sono più le condizioni per una mia candidatura. Detto questo, non chiudo la porta, anzi: le mie idee per la città sono sempre a disposizione. Ho un progetto fino al 2030 ma non è una visione, ci sono cose che si possono fare subito: resta il mio impegno per Milano e la mia disponibilità. Non sarà da candidato, ma continuerò a lavorare al mio progetto da cittadino, anche se non so ancora in che forma». E in serata arriva a di Montigny anche il grazie per la disponibilità di Salvini.

Non sono bastati insomma nemmeno i complimenti ricevuti da Gabriele Albertini. Secondo l'ex sindaco di Milano, a lungo corteggiato dai vertici del centrodestra per un suo ritorno in campo, di Montigny «è una persona con grande motivazione». «Sta bene dov'è - ha aggiunto - ma vuole spendersi per la città e penso che i valori ideali che lo muovono sono un argomento davvero solido per fare bene». L'ex sindaco aveva inoltre ribadito la disponibilità a mettere a disposizione l'esperienza già maturata a Palazzo Marino.

Fumata nera anche per Bologna: anche qui l'orientamento della coalizione resta quello di preferire un «civico» per la corsa contro il piddino Matteo Lepore, uscito proprio domenica vincitore alle primarie del centrosinistra. La ricerca dei candidati per le ultime due grandi città rimaste scoperte procede con prudenza e con profonda attenzione. Nei giorni scorsi sono stati sondati anche altri nomi di prestigio per la candidatura milanese. Tra questi - come è emerso al tavolo delle trattative - anche l'ex senatore e amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, sul quale i sondaggi interni si sono dimostrati confortanti. Il manager, oggi impegnato al rilancio della squadra del Monza, ha però declinato l'invito. Tra i sondati per il posto di candidato sindaco del centrodestra spunta anche il nome di una donna. Si tratta di Regina De Albertis, presidente dei giovani costruttori dell'Ance. Un recente sondaggio sulla popolarità dei candidati presso il pubblico milanese la metterebbe tra i favoriti con il 30% di persone che la riconoscono. Molto dietro a volti televisivi come Paolo del Debbio e a navigati politici come Maurizio Lupi, ma sicuramente molto alta rispetto ad altri nomi pescati dal mondo produttivo.

Domani, intanto, Forza Italia lancia la sua campagna elettorale per le Comunali milanesi. «Milano ci siamo» è il titolo della kermesse che inizierà alle 17 a Palazzo delle Stelline di corso Magenta. Attesi gli interventi di Silvio Berlusconi, del coordinatore nazionale Antonio Tajani, del ministro Mariastella Gelmini e della responsabile dei rapporti con gli alleati Licia Ronzulli il vicepresidente della Camera Andrea Mandelli e il deputato Alessandro Cattaneo. Saranno presenti tra gli altri Gianluca Comazzi (capogruppo in Regione Lombardia), Fabrizio De Pasquale (capogruppo in Consiglio comunale a Milano) e tanti prossimi candidati della squadra milanese.

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