Il decreto Milleproroghe entra in vigore tra polemiche e correzioni annunciate, a partire dallo stop ai bonus assunzioni che nella versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale non compaiono, nonostante fossero presenti in una bozza precedente del provvedimento. Restano così fuori, almeno per ora, l'estensione di un anno del bonus giovani under 35 e del bonus donne, così come il bonus Zes per il Mezzogiorno e gli incentivi per l'autoimpiego nei settori strategici legati alla transizione digitale ed ecologica. Dal ministero del Lavoro spiegano che "nel testo del Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale mancano le proroghe per questioni tecniche" e assicurano che la partita non è chiusa, perché "la proroga andrà ricollegata alla legge di Bilancio (non approvata al momento dell'emanazione del dl; ndr), a integrazione delle risorse stanziate in quella sede". La strada indicata è quella di un emendamento in fase di conversione parlamentare, dal momento che il decreto è stato approvato prima della conversione definitiva della manovra.
In attesa del passaggio alle Camere, resta invece confermato uno dei pochi segnali distensivi per gli automobilisti: il Milleproroghe proroga per il quarto anno consecutivo il blocco dell'aggiornamento biennale delle sanzioni del codice della strada, evitando da ieri un aumento del 2,2%. L'Asaps sottolinea che il congelamento degli importi durerà fino al 31 dicembre 2026". Un sollievo parziale che si inserisce però in un avvio d'anno segnato da rincari destinati a pesare su famiglie e imprese. Da ieri, infatti, sono scattati gli adeguamenti dei pedaggi autostradali, con un aumento medio dell'1,5% legato all'inflazione, con punte dell'1,925% sulla Salerno-Pompei-Napoli e dell'1,46% sull'Autostrada del Brennero, mentre restano esclusi alcuni tratti specifici. Più care anche le sigarette, con l'aumento progressivo delle accise previsto dalla manovra: nel 2026 il rincaro medio sarà di circa 15 centesimi a pacchetto, destinato a salire nei due anni successivi fino a sfiorare i 40 centesimi nel 2028, con effetti estesi anche ai prodotti alternativi come le sigarette elettroniche. Sul fronte carburanti entra in vigore la parificazione delle accise tra benzina e gasolio, con la prima che scende di 4,05 centesimi al litro e il secondo che aumenta in misura equivalente, per un effetto finale di circa cinque centesimi considerando l'Iva e un impatto rilevante sui costi di trasporto.
I Comuni potranno inoltre aumentare l'imposta di soggiorno fino a 2 euro a notte, con una soglia che sale a 5 euro per i territori coinvolti dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Salgono anche alcune voci meno visibili ma diffuse, come l'aliquota sulle polizze assicurative accessorie che passa al 12,5%, la nuova tassa da 2 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra Ue e il raddoppio della Tobin tax sulle transazioni finanziarie, che sale allo 0,4%.
In un quadro complessivo di aumenti, le poche note positive restano il congelamento delle multe stradali e il rinvio al 2027 della sugar tax e della plastic tax, che evita nel 2026 nuovi balzelli su bevande zuccherate e plastica monouso, ma non cancella il fatto che da ieri alcuni beni e servizi costano di più.