Il ministro del Lavoro: "Non serve abolire l'art.18"

Giuliano Poletti: "Più che partire dai licenziamenti dobbiamo uscire dal vecchio conflitto impresa-lavoro"

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, di abolire l'articolo 18 non ne vuol sentir parlare. "Se ci infiliamo nel solito braccio di ferro non portiamo a casa nulla e più che partire dai licenziamenti dobbiamo uscire dal vecchio conflitto impresa-lavoro e ragionare su partecipazione responsabile, condivisione, cooperazione", spiega il ministro in un colloquio con il Corriere della Sera. Nel disegno di legge delega, "affronteremo tutti gli aspetti del mercato del lavoro, riscrivendo lo statuto, come ha detto Renzi, dagli ammortizzatori alla revisione dei contratti, compresa l’introduzione del contratto di inserimento a tutele crescenti. Quest’ultimo va reso meno oneroso per l’impresa, alleggerendo il carico fiscale e contributivo, rendendolo preferibile rispetto al contratto a termine senza causale", aggiunge Poletti.

Che poi si dice anche favorevole a un intervento sulle pensioni alte a sostegno di quei lavoratori che altrimenti rischiano di entrare fra gli esodati: "Le risorse eventualmente recuperate con un contributo di solidarietà o con il ricalcolo contributivo dovrebbero restare nel sistema previdenziale in una logica di solidarietà per chi soffre di più". Infine, sull'abolizione dell'Irap: "L’Irap va ridotta perché oltretutto ha l’insana caratteristica di colpire le imprese a più alta intensità di lavoro. Ma anche qui non si scappa: dovremo fare i conti con le risorse disponibili".

Commenti

fafner

Dom, 17/08/2014 - 10:09

Insomma questo poveraccio non ne imbrocca una che è una ; se avesse un pò di amor proprio si leverebbe dai piedi e si cer cherebbe un lavoretto da precario a 700 euro al nese ( lordi ovviamente ) .

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 17/08/2014 - 10:39

Mi chiedo cose la dignità. Capisco averne poca, ma per Half- ano e' uno stato inesistente. Potrebbe vendere madre e sorella pur di appoggiare il culo su una poltrona, con la compagnia della cricca che si è' tirato dietro.

pier47

Dom, 17/08/2014 - 11:05

buongiorno, ma fafner lei glieli darebbe 700 € lordi?Dubito che trovi qualcuno che glieli darebbe,per quello è li' e non molla. saluti

Ronny

Dom, 17/08/2014 - 12:30

E vai!! Ritocchiamo le pensioni tanto i pensionati non hanno (praticamente) un sindacato o partito che veramente e praticamente li tuteli. Poi se parliamo di ricalcolo o contributo di solidarietà lo fanno sempre sui lordi toccando chi realmente ha versato i contributi per tutta una vita di lavoro toccando non certo le pensioni scandalose: non toccano mai e pesantemente chi ha contributi figurativi o chi come i politici o politicanti (nazionali o locali) che ne hanno 2 o 3 se non più per i vari incarichi (anche quelli figurativi)che si sanno dati nel tempo. Vedi i vari parlamentari, dirigenti di partito ed anche sindacato che finito il periodo di incarico vanno in varie aziende o controllate varie dello Stato come dirigenti oppure in commissioni direi quasi appositamente costituite. (Il lavoro vero non sanno neppure cosa sia).

carpa1

Dom, 17/08/2014 - 13:17

Alfano, mi spiace ma Poletti ha ragione. Non è l'articolo 18 che va abolito. Costui si è dimenticato di aggiungere, però, una cosa sacrosanta: ad essere aboliti devono essere quei giudici del lavoro che non lo applicano ( l'art.18) ogniqualvolta reintegrano i ladri colti sul fatto, cominciando dai furti nei bagagli degli aeroporti, da coloro che timbrano i cartellini dei colleghi assenti (sono sicuramente i primi ad additare i pianisti in parlamento), da quelli che entrano a timbrare la presenza per poi riuscire come se nulla fosse, da quelli che durante gli scioperi danneggiano le cose dell'azienda od impediscono di lavorare a chi non vuole scioperare..... SERVE RICORDARE ALTRO? Ma questo, il sinistroide da strapazzo non lo dirà mai, deve tenersi buona la magistratura (non si sa mai dove uno abbia necessità di andare a parare!).

ghorio

Dom, 17/08/2014 - 13:20

D'accordo, "IL giornale si bea per lo schiaffo ad Alfano, ma i problemi della riforma del lavoro rimangono e non mi pare che Poletti e compagni abbiano idee più chiare.

brunicione

Dom, 17/08/2014 - 14:17

Poletti, come tutti i politici, non ha mai lavorato e tanto meno conosce i problemi del mondo del lavoro. Se hai una badante che lavora male, o che non puoi più permettertela, la lasci a casa. Questo concetto spiega che se non fai così, fallisci tu, datore di lavoro. Questo signore non parlerà mai con gente come il sottoscritto perché non sa cosa risponder, parlerà in politichese o in sindacalese così nessuno capisce un "fallo", e tutti sono contenti. L'importante è lo stipendio a fine mese, la pensione d'oro e un mucchio di privilegi.

paolonardi

Dom, 17/08/2014 - 14:56

Il solito socialistoide che spara la cavolata giornaliera.

ENRICO1956

Dom, 17/08/2014 - 15:27

Alfano chi???

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Dom, 17/08/2014 - 16:06

Tra polletti, alfanetti, pifferetti e bonette non c'è che l'imbarazzo della scelta: sono la speranza dell'Italia che corre...verso il baratro!

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Dom, 17/08/2014 - 16:31

Come si spiega che Alfano. ora per un motivo-ora per un altro, è sempre presente in TV e nei vari TG. ?? Sicuramente è un grande furbone e cerca di accativarsi la siampatia popolare per il suo "Saper Fare" che vuol dire : A CACCIA DI VOTI !

Duka

Lun, 18/08/2014 - 07:16

Ma perchè ve lo tenete? E' una nullità su tutti i fronti.