Monti: "Ho avuto il Covid. Fosse successo l'anno scorso sarei morto"

Il senatore a vita a Un Giorno da Pecora: "Tutto è andato bene dopo qualche giorno di febbre molto alta. Adesso sono negativo"

Monti: "Ho avuto il Covid. Fosse successo l'anno scorso sarei morto"

Contattato da Un Giorno da Pecora, programma radiofonico di Rai Radio1, in occasione del proprio compleanno, il senatore a vita Mario Monti ha commentato la situazione del Paese, ricordando la battaglia combattuta in prima persona contro il Coronavirus. L'ex presidente del Consiglio, infatti, aveva contratto il morbo lo scorso febbraio.

Dopo gli auguri di buon completanno da parte dei conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, Mario Monti, che oggi compie 78 anni, rivela di essere stato contattato da diversi personaggi del mondo della politica. Non manca neppure la stoccata al leader della Lega Matteo Salvini. Quando i conduttori gli domandano quale sarebbe la sua reazione nel caso in cui il segretario del Carroccio gli facesse gli auguri, il senatore a vita risponde: "Ormai l'evoluzione del senatore è tale che... Anzi, come mai non mi ha ancora chiamato?".

La breve intervista procede in maniera leggera, con scherzi (nei quali viene tirata in ballo anche Elsa Fornero) e domande in merito ai vari compleanni festeggiati dal senatore, fino a quando l'argomento non si sposta sul vaccino. "Come regalo glielo hanno fatto il vaccino?", domanda infatti Geppi Cucciari. "No", replica Monti, "perché, come voi intuite 78, che poi fino a ieri erano 77 anni, sono un numero inferiore ad 80. Non avevo diritto al vaccino, quindi non l'ho ancora fatto. Però sono stato compensato, perché ho fatto il Covid".

Il senatore a vita racconta di aver contratto il Coronavirus a metà febbraio circa: "Adesso sto bene. Tutto è andato bene dopo qualche giorno di febbre molto alta. Adesso sono negativo da una settimana, ho anche finito da qualche tempo i 21 giorni canonici della quarantena", spiega Monti, aggiungendo di essere sempre rimasto in casa, senza bisogno di ricorrere al ricovero in ospedale. Un'esperienza che ha comunque lasciato il segno. "Mi fosse successo un anno fa, sarei stato sicuro di morire", afferma l'ex premier senza esitazione. "Questa volta, per ora, non sono morto". Merito delle cure e degli interventi più tempestivi, rispetto a prima? "Sì. E poi anche psicologicamente... ricordate quando si sentivano rumori continui di autoambulanze, e si vedevano alla televisione, forse perché non ancora abituati, le scene delle terapie intensive?". Lo scorso anno, insomma, il carico emotivo per i pazienti Covid era diverso, conlude il conduttore Giorgio Lauro.

Monti ha un'ipotesi su come possa essere stato contagiato, ma preferisce non esprimersi proprio per non fare dichiarazioni affrettate su una questione così delicata. Di una cosa il senatore a vita è però certo: "Sul tema Covid sono sempre stato estremamente attento e più propenso alla doppia mascherina che a dimenticare la mascherina. Comunque, ora sono qui".

L'ultima domanda riguarda il nuovo presidente del Consiglio Mario Draghi. Ha qualcosa di Mario Monti, a parte il nome? "Ha molto di più", si lascia andare l'ex premier. "Qualche anno meno di me, e parecchio di più, come notorietà mondiale meritoriamente acquisita e adesso con sforzo, perché governare non è facile per nessuno".