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Moretti comprò una Maserati con i soldi dell'emergenza Covid

Il gestore del bar ai pm: "Le candele? Avevo fatto i test". Il ferito Leonardo trasferito da Zurigo a Milano

Moretti comprò una Maserati con i soldi dell'emergenza Covid
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Ai magistrati svizzeri che lo avevano sentito subito dopo la strage come testimone, non ancora indagato, il gestore del Constellation, Jacques Moretti, ha detto che "non è impossibile" che le candele sulle bottiglie abbiano causato l'incendio, ma che secondo lui ci sarebbe "qualcos'altro". Ha affermato di aver fatto addirittura delle prove: le candele "non erano abbastanza potenti da incendiare la schiuma acustica. Avevo fatto dei test". Cioè Moretti avrebbe fatto dei tentativi per verificare se i pannelli fonoassorbenti in poliuretano, che lui stesso ha detto di aver comprato in un negozio di bricolage e montato personalmente sul soffitto del locale, fossero infiammabili a contatto con le scintille.

Restano le domande sulle porte di servizio o di emergenza del locale. Moretti in quel verbale ha riferito anche di aver cercato di entrare da una porta di servizio laterale al piano terra, che non sarebbe però stata segnalata come uscita sicurezza. Quella porta non dà direttamente all'esterno, ma all'interno di una galleria commerciale con dei negozi. Moretti ha dichiarato di averla trovata chiusa a chiave, cosa che non sarebbe stata "normale", e di averla forzata. Non sarebbe comunque stata segnalata come uscita di sicurezza. Non si sa se sia la stessa, di cui hanno parlato alcune testimonianze, che si apriva con un codice pin utilizzato da alcuni per entrare nel locale.

È attesa per oggi la decisione del tribunale cantonale delle misure coercitive, che deve convalidare la detenzione di Moretti, in carcere da venerdì, e i domiciliari alla moglie Jessica. Per entrambi la Procura ha ritenuto concreto il pericolo di fuga, e sembra difficile che il Tribunale possa sconfessare gli inquirenti. Potrebbe potenzialmente rafforzare le motivazioni della necessità della custodia cautelare, oltre a fissarne la durata. Emergono però altre indagini a carico dei Moretti da parte della giustizia svizzera. Secondo il Sonntags Zeitung e Matin Dimanche, nel marzo del 2020 i coniugi avrebbero ricevuto un prestito di 75mila franchi per la pandemia, il 10% del fatturato del locale. Parte di quella somma sarebbe però stata utilizzata per l'acquisto di una Maserati da oltre 33mila franchi. L'inchiesta è finita con un non luogo a procedere per "mancanza di elementi di reato", visto che i Moretti avrebbero dimostrato che l'auto non appartenesse a loro privatamente, ma fosse "parte dei registri contabili del Constellation". Nel 2022 invece sarebbe intervenuto l'ispettorato del lavoro dopo segnalazioni da dipendenti francesi di irregolarità come "orari di lavoro e riposti non rispettati, lavoro notturno non pagato".

Ora l'inchiesta per omicidio, lesioni e incendio colposi potrebbe allargarsi e risalire la catena dei controlli all'interno del comune di Crans-Montana, che dal 2019 non ha più ispezionato quel locale. Il funzionario del municipio responsabile per la sicurezza pubblica dovrebbe essere sentito dai pm nelle prossime ore. Non è escluso che possa finire nel registro degli indagati.

Ieri è stato trasferito al Niguarda di

Milano il 16enne Leonardo Bove, finora ricoverato a Zurigo. È stato giudicato trasportabile dai sanitari ma ci sono stati parecchi dubbi sul suo trasferimento in elicottero fino all'ultimo momento a causa delle forti nevicate.

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