Movida sempre più violenta: sassi e bottiglie contro gli agenti

Un fine settimana agitato: da San Lorenzo a Campo de' Fiori fioccano le rivolte contro le forze dell'ordine

Movida sempre più violenta: sassi e bottiglie contro gli agenti

Roma. Bottigliate contro agenti, coltellate fra adolescenti, risse e cariche di polizia e carabinieri. La movida nella capitale si trasforma in guerriglia urbana. Da Trastevere a Campo de' Fiori, da San Lorenzo al Campo Marzio, il fine settimana di fuoco comincia alle sei del pomeriggio e prosegue per tutta la notte.

Venerdì l'ennesima serata di follia nel quartiere universitario nonostante la messa in campo di centinaia di agenti, carabinieri e caschi bianchi. Il primo attacco alle forze dell'ordine in via degli Aurunci, dove alcuni uomini della polizia municipale cercano di allontanare un gruppo di giovani alticci e assembrati senza il minimo rispetto delle norme anti-Covid. La risposta è immediata, violentissima. Dopo averli accerchiati, contro i «pizzardoni» piovono bottiglie di birra e sampietrini: quattro agenti vengono feriti al volto e agli arti. Arrestati due «guerriglieri», G.G. di 19 anni e D.M.S., 18 anni, romani. I due sono accusati di lesioni a pubblico ufficiale aggravate. Per loro il questore sta valutando l'applicazione del Dacur, il divieto di accesso nelle aree urbane, pena il carcere e multe salatissime.

La cronaca di una serata di follia, la quarta dalla riapertura di pub e locali, comincia poco prima della mezzanotte quando una pattuglia di vigili urbani incrocia una ragazza che chiede aiuto. «Era terrorizzata, urlava e piangeva», spiegano. La giovane racconta di esser stata aggredita proprio in via degli Aurunci da un gruppetto di scalmanati. Alla vista degli agenti il gruppo reagisce lanciando di tutto. A fatica, nonostante le ferite, i due vengono immobilizzati e ammanettati. Mentre in via degli Aurunci si scatena la sassaiola, poco più in là, in via dei Volsci, i poliziotti del commissariato San Lorenzo fermano una minorenne all'uscita di una galleria d'arte. Il responsabile, nonostante l'età della ragazza, le ha appena venduto alcolici.

Sono le 23 quando a Campo de' Fiori polizia e carabinieri provano a disperdere centinaia di ragazzi assiepati davanti al cinema Farnese. Anche qui la risposta della folla è durissima. Contro le forze dell'ordine viene lanciato di tutto, tanto che per evitare il peggio la folla inferocita viene neutralizzata solo grazie a «cariche di alleggerimento». Sono due militari della stazione Macao, assieme al dirigente del I Distretto Trevi, Fabio Abis, a bloccare Mirko Giacomini, 21 anni, pregiudicato, responsabile del ferimento di un carabiniere, colpito da una bottiglia di vetro. L'uomo è accusato di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Le scorse settimane era stata piazza santa Caterina della Rota teatro della guerriglia contro gli agenti: dalle bombe carta al lancio di bottiglie, mentre a San Lorenzo una 15enne viene ferita con un coccio da una coetanea ubriaca. Il 23 maggio, invece, un 23enne, Alessandro Cafarotti, viene accoltellato a morte da un giovane olandese. Motivo? Uno sguardo di troppo a un'amica.

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