La fuga di gas, l'intossicazione e la morte istantanea. La tragedia familiare dell'ultimo dell'anno si consuma a Calvagese della Riviera, sulla sponda bresciana del lago di Garda.
È il tardo pomeriggio del 31 dicembre nella piccola frazione di Carzago quando una famiglia di origine pakistana la madre e i suoi due figli di cinque e tre anni viene avvolta dai fumi che si disperdono all'interno della piccola abitazione. I tre erano appena arrivati dal Pakistan e - colti dalla stanchezza del viaggio - si erano adagiati per riposare. Da subito la situazione pare gravissima, soprattutto per i bambini, e scatta l'allarme dato da uno zio (residente in Italia da tempo) che era presente in casa: i soccorsi arrivano dopo pochi minuti e trovano uno scenario terribile, con i tre accasciati e inermi.
Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione sul figlio minore di tre anni, il cuore di Hamad smette di battere quando il piccolo si trova ancora in casa. Troppe le esalazioni di monossido di carbonio, non c'è stato neanche il tempo di portarlo in ospedale. Il fratellino di cinque anni e la madre 30enne vengono invece trasportati alla Poliambulanza di Brescia, ma non sembrerebbero in gravi condizioni. Il pm di turno di Brescia Iacopo Berardi ha disposto il sequestro dell'abitazione, per accertare le cause del tragico incidente costato la vita al piccolo proprio nell'ultimo giorno del 2025. Secondo le prime informazioni, il monossido si sarebbe sprigionato da una stufa mal funzionante.
Nel fascicolo aperto dalla Procura di Brescia per omicidio risulta iscritto nel registro degli indagati lo zio del bambino, proprietario dell'abitazione di Calvagese della Riviera. L'uomo aveva appena dato ospitalità ai suoi parenti nella propria casa, una struttura di certo non di pregio, con migliorie attuate in proprio. Nel giardino della villetta singola, illuminato da un solo faretto nel buio dell'area residenziale, si intravede un barbecue e qualche attrezzo da giardino.
Forse la famiglia si preparava a festeggiare la fine dell'anno, che sarebbe giunta poche ore dopo. Ora sugli infissi campeggiano i sigilli apposti dai carabinieri, che insieme ai vigili del fuoco dovranno accertare - oltre all'origine del rilascio di monossido di carbonio - anche l'agibilità e le condizioni dello stabile.
Intanto è in lutto la comunità di Calvagese della Riviera: già nell'ultimo giorno del 2025 la sindaca Maria Teresa Comini aveva invitato la cittadinanza "ad astenersi dai festeggiamenti e dall'uso di botti e fuochi d'artificio in segno di rispetto per il grave lutto. In questo momento di dolore siamo chiamati al silenzio e alla solidarietà".