A Natale l'Italia avrà solo due colori. Feste in dieci, viaggi per i residenti

Verso il Dpcm: Paese in giallo e province a rischio in rosso, addio arancione. Idea modello tedesco: cenone con gli affetti ristretti

L'Italia a due colori: via l'arancione, restano il giallo e il rosso. Ma la Lombardia da venerdì dovrebbe ridurre il livello di rischio e passare all'arancione. Il nuovo dpcm prova a coniugare sicurezza e affetti sotto l'albero di Natale. È ancora uno schema ma si va in questa direzione, fra accelerazioni e frenate. Oggi si riunisce la Cabina di regia, ma la volata verso il nuovo dpcm è ancora lunga e si chiuderà a ridosso della scadenza. Il ministro Roberto Speranza, intanto, firma un'ordinanza in cui conferma, per ora, il rosso del'Alto Adige e l'arancione di Liguria. Umbria, Basilicata.

L'orientamento di Palazzo Chigi, anticipato l'altra sera da Giuseppe Conte nel salotto di Lilli Gruber a La 7, è non ripetere gli errori della scorsa estate. Meglio abbassare l'asticella, anche se Conte, in difficoltà, in tv ha fatto balenare l'uscita di tutto il Paese dalla zona rossa.

Ma se si gratta sotto la patina degli annunci si trovano colori scuri: niente tombolate, niente veglioni, niente cenoni e, naturalmente, niente sci. E anche la messa della vigilia di Natale è in bilico come ha spiegato il ministro Speranza. «Faremo una valutazione in base ai dati epidemiologici. Per ora c'è un coprifuoco fino alle 22», spiega Speranza che ha anche confermato che nel prossimo Dpcm resisterà il principio delle misure proporzionali. No ad un lockdown generalizzato ma il ministro invita a non confondere «i primi segnali che vanno nella direzione giusta per uno scampato pericolo».

Ora comincia il solito gioco dei confini: il Canton Ticino si candida a meta delle vacanze invernali di migliaia di famiglie orfane di seggiovie e funivie. Conte, al solito, é ottimista e sfodera una telefonata alla presidente della Commissione Ue: «Ottimo scambio di vedute oggi con Von der Leyen su Global Health Summit in collegamento con il G20, coordinamento europeo delle misure sanitarie sul Covid-19 in occasione del periodo natalizio, un'azione europea più efficace sul tema migrazione con i Paesi extra-Ue, e su Brexit».

Il Governo cerca una soluzione che tenga insieme, in un difficile equilibrio, il contrasto all'epidemia e gli affetti davanti al Presepe. L'idea è quella di cambiare la composizione dell'algoritmo, la cui formula resta segreta. L'indice Rt, per fortuna in discesa, perderà peso, mentre acquisteranno forza altri indicatori: in buona sostanza quelli che valutano l'affollamento dei pronto soccorso, delle terapie intensive, degli ospedali.

La discussione promette di andare avanti, fra suggestioni e tensioni, fino alla fine del mese ma intanto avanza un nuovo modello di monitoraggio e si affaccia un semaforo a due colori: sparisce l'arancione, ci saranno solo il giallo, un giallo rafforzato, magari con qualche restrizione in più, e il rosso. L'ipotesi, per ora solo quella, è che tutta l'Italia si colori di un rassicurante giallo. Il rosso scatterebbe in chiave locale, anzi provinciale, e a prendersi la responsabilità di schiacciare il bottone sarebbe il presidente di quella regione.

Insomma, immaginando una proiezione con i numeri di questi giorni, il presidente della Lombardia Attilio Fontana potrebbe decretare il rosso per Varese o per Monza in una situazione molto più difficile rispetto a Mantova e Brescia.

Più probabile, invece, il ricongiungimento dentro le famiglie per le feste. Padri e figli si abbracceranno, ma solo se chi si sposta ha mantenuto la residenza nei luoghi di origine. Speranza avverte per le feste: «dobbiamo limitarci agli affetti più stretti: i numeri non li abbiamo decisi, la Germania ha scelto il 10».

Meglio sacrifici e solitudine, sostengono al governo, di una terza ondata che a gennaio si abbatterebbe su un Paese già stremato.

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